La sessualità della dominanza e della partenership — parte seconda

 

 

da avv. Maurizio Manzo

Ora andiamo ad esaminare il contraltare della dominanza nella coppia, cioè la partnership. Una premessa corre d’obbligo, anche col modello della partnership non si può affermare al centoxcento che tutto sia pace in assenza assoluta di violenza (nella sua accezione didascalica), conflitto, paura. Comunque è un tipo di organizzazione della copia, con ricaduta anche sul sistema sociale, in cui la violenza cronica, il dolore, la paura, non sono necessariamente inserite nella struttura sociale o istituzionale; pertanto le società orientate sul modello della partnership possono contare più sul piacere che sul castigo per mantenere la coesione sociale. Naturalmente non dimenticando la differenza fondamentale esistente, nella nostra specie animale, tra femmine e maschi (cosa che nel nostro contemporaneo sociale e politico viene del tutto ignorata per ignoranza ?, per opportunismo ?, per ipocrita convenienza elettorale ?, ???). Certo che in un sistema sociale orientato alla partnership tale differenza non equivale de plano a inferiorità contro superiorità tra donna e uomo. Quindi questo modello non è funzionale alla misoginia (come oggi viene spesso citata), l’odio verso la donna. Non porta a vilipendere la donna e non colloca l’uomo in una accezione di superiorità, tende invece all’impulso umano della gioia, felicità nel dare e nel ricevere il piacere sessuale, così come si crea il legame nel dare e ricevere affetto con reciproca soddisfazione.

Ad onor del vero, nelle società orientate alla partnership, il sesso può divenire una sorta di sacramento, un’esperienza eccelsa, perché l’unione sessuale dei due “esseri umani” può ricondurci a considerare l’unicità di ogni vita, riaffermare il sacro legame tra donna e uomo e tra noi e ogni altra forma di vita.

Nelle coppie e società prevalentemente orientate alla partnership non esiste la necessità strutturale di porre in essere quegli atteggiamenti finalizzati a mantenere un sistema di prevaricazione, così il sesso e la sessualità tra generi oltre che esprimersi nella manifestazione pratica, nella sua teorizzazione può assurgere alla naturalezza e spiritualità, direi “divina”. ooo

nota – Nel nostro contemporaneo mondo occidentale, sempre più si sta riproponendo un sistema sociale teso alla dominanza e per tale motivo è sotto gli occhi di tutti la perdita degli essenziali e spirituali valori della coppia. Tutto piomba nel materialismo sfrenato ed incontrollato, tutto è avere e non essere. Così alzando sempre più l’asticella della insoddisfazione.

Ai giovani, il tutto, senza loro basi di esperienza, viene dato ma non concesso, cioè oggi due ragazzi diciottenni (ma anche + giovani) fanno cose (tra cui il sesso) che stavano prima solo nei sogni, però poi gli è interdetto assumere il giusto grado di responsabilità per quello che gli è concesso. Ricevono pertanto una educazione-sociale distorta che però, poi, li condanna severamente pur avendoli essa stessa indotti, in modo malevolo e subdolo.

Avvocato Maurizio Manzo

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