Aldo Bianchini
MONTE SAN GIACOMO (SA) – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dai consiglieri comunali di opposizione appartenenti al gruppo “Monte San Giacomo nel Cuore” –Gianluca Viciconte, Raffaele Accetta, Saverio Romano– che denunciano i 5 anni di confronti istituzionali negati:
“”Dal caso dell’acqua alle interrogazioni senza risposta, fino al clima in Consiglio comunale: il gruppo Monte San Giacomo nel cuore denuncia cinque anni di confronto istituzionale negato. Dopo quasi cinque anni di attività consiliare, il gruppo consiliare Monte San Giacomo nel cuore interviene pubblicamente per denunciare un metodo di gestione del confronto istituzionale che, fin dal primo Consiglio comunale, ha ostacolato il ruolo dell’opposizione e impoverito il dibattito democratico. «Non si tratta di un singolo episodio — dichiarano i consiglieri Gianiuca Viciconte, Raffaeie Accetta e Saverio Romano — ma di un modo di amministrare che accompagna questa consiliatura fin dal suo insediamento. Il Consiglio comunale dovrebbe essere il luogo in cui maggioranza e minoranza si confrontano nel merito delle questioni che riguardano la comunità. A Monte San Giacomo, Invece, troppo spesso Il confronto viene sostituito dallo scontro personale e la dialettica democratica lascia il posto alla delegittimazione sistematica di chi esercita il proprio diritto-dovere di controllo.» La minoranza ripercorre quanto accaduto nel corso della consiliatura. «ln questi anni abbiamo presentato interrogazioni, richieste di accesso agli atti e proposte. Molte interrogazioni ricevono risposta oltre i termini previsti, altre sono rimaste senza riscontro, altre ancora vengono evase alla vigilia del Consiglio comunale, svuotando di fatto la posslbllltà dl un confronto pubblico. Le proposte della minoranza venqono sistematicamente respinte, senza alcuna reale disponibilità a discuterne il contenuto. La trasparenza continua a essere trattata come una concessione e non come un dovere dell’amministrazione.» Per i consiglieri di opposizione, l’ultimo Consiglio comunale dedicato al servizio idrico rappresenta la conferma di questo modo di amministrare. «Abbiamo proposto la pubblicazione periodica delle analisi dell’acqua, una comunicazione costante ai cittadini sullo stato della qualità e della potabilità e la valutazione di agevolazioni economiche per le famiglie che stanno subendo disagi. Tutte le proposte sono state respinte.» Per la minoranza, il problema non riguarda soltanto le decisioni amministrative ma anche ii funzionamento delle istituzioni comunali. «Da tempo assistiamo a un linguaggio incompatibile con il ruolo istituzionale di chi presiede il Consiglio comunale; interruzioni continue, offese personali, derisioni rivolte ai consiglieri di minoranza e un uso dell’autorità che finisce per comprimere il confronto invece di garantirlo. A questo si aggiunge il rifiuto di trasmettere in diretta streaming i lavori del Consiglio comunale, nonostante la nostra richiesta. Una scelta che impedisce ai cittadini di assistere direttamente ai lavori dell’assemblea e di valutare autonomamente ciò che accade.» Secondo la minoranza, la stessa impostazione emerge anche nella comunicazione istituzionale. «Ogni critica diventa un attacco personale al sindaco, una richiesta di trasparenza viene bollata come allarmismo. Se l’opposizione pone una domanda, la risposta raramente entra nel merito ma si preferisce sostenere che qualcuno voglia danneggiare l’immagine del paese. Si alimenta costantemente una contrapposizione tra “noi” e “loro”, mentre le questioni amministrative passano in secondo piano,» Particolarmente grave, secondo i consiglieri, è quanto avvenuto dopo l’ultimo Consiglio comunale. «Le recenti insinuazioni su presunti “mandanti’) formulate senza indicare un solo fatto o un solo elemento concreto, rappresentano un fatto di particolare gravità. ln uno Stato di diritto le responsabilità sono personali. Attribuire, anche solo indirettamente, a un gruppo politico le parole o i comportamenti di un singolo cittadino significa superare un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato da chi rappresenta le istituzioni,» Infine, la minoranza conferma il proprio impegno: «Continueremo a svolgere con serietà e senso di responsabilità fino all’ultimo giorno di questa consiliatura il ruolo che i cittadini ci hanno affidato. Continueremo a controllare gli atti dell’amministrazione, a presentare Interrogazioni, avanzare proposte e chiedere trasparenza. Il nostro compito non è compiacere chi governa, ma controllarne l’operato nell’interesse della comunità. Non arretreremo di fronte agli insulti, alle intimidazioni o ai tentativi di delegittimazione»””.
NOTA del DIRETTORE – Senza entrare nel merito delle scaramucce dall’acre sapore personale (che sicuramente non mancano a San Giacomo come in tutte le comunità locali e dalle quali siamo lontanissimi perché il nostro pensiero viene espresso, comunque, in sede di generalità delle situazioni !!) è giusto osservare che se le denunce del gruppo Monte San Giacomo nel Cuore dovessero risultare veritiere (cosa ancora tutta da dimostrare, e non tocca a noi farlo) verrebbe da osservare che (più che la maggioranza che gestisce la cosa pubblica di Monte S.G.) il comunicato diffuso dall’opposizione sembra mettere al centro del problema la figura del “segretario comunale” che, almeno sulla carta, dovrebbe essere assolutamente indipendente (al di là di chi lo ha nominato !!) per garantire non solo i diritti della maggioranza ma anche, se non soprattutto, quelli sacrosanti della minoranza nell’ottica di una visione democratica e trasparente della pubblica amministrazione. Un vero peccato aver lasciato nelle mani dei sindaci la scelta dei segretari comunali dipendenti non più dalla Prefettura ma da un’Agenzia specializzata. Un’altra caduta di stile di quella sinistra che varò il cambiamento epocale. E’ questo il problema di carattere generale che ci interessa, molto più che gli umani accadimenti locali.
Superfluo precisare che questa testata giornalistica, nel principio di dare voce a tutti è assolutamente disponibile a pubblicare anche eventuali comunicati della maggioranza e del segretario comunale, qualora entrambi prendessero finalmente atto dell’esistenza di questo giornale medesimo (e-mail: info@ilquotidianodisalerno.it), pienamente operativo fin dal 2011 e regolarmente iscritto nel registro della stampa presso il Tribunale di Salerno.