In moto alle origini del pensiero occidentale.  Il Classic Tour Velia 2026.

 

Da Angelo Andriuolo

Il 9 luglio scorso nella Sala Bottiglieri del Palazzo della Provincia,  il Presidente del CSA, Dino Nardiello, ha  tra l’altro  illustrato – e ne abbiamo dato conto in un articolo su questa testata lo scorso 11 luglio –  il programma ed il percorso del  Classic Tour Velia 2026, che si è poi tenuto il 12 luglio 2026, ma soprattutto   gli obiettivi. Il tour – ha spiegato – avrebbe accompagnato motociclisti provenienti da tutta Italia lungo uno degli itinerari più suggestivi della Campania, da Paestum all’antica città di Elea, Velia poi per i Romani,   allo scopo evidente di valorizzare il patrimonio archeologico, paesaggistico e culturale del Cilento.

E mentre ripensavo alle sue parole, improvvisamente,  mi sono ritrovato  proiettato con la

mente all’inizio del terzo anno delle superiori  quando, sfogliando il libro di testo di Filosofia appena acquistato, mi fermai per puro caso sul Capitolo dedicato a Parmenide con in bella evidenza il  suo celeberrimo enunciato:  “L’essere è ciò che è non può non essere. Il non essere è ciò che non è ed è necessario che non sia”. Scoprii solo qualche tempo dopo trattarsi del  principio di identità logica, una rivoluzione per la sua epoca ma anche uno dei pilastri del pensiero occidentale.

E già. Perché Parmenide è stato, con Zenone, autorevole   esponente della Scuola Eleatica,

una delle più note e forse la  più influente  delle scuole di filosofia, sorta proprio ad Elea / Velia al tempo della XLIX olimpiade, datata al 504-1 a.C. secondo la cronologia di Apollodoro di Atene.

Visitare Velia non è solo poter attraversare la famosa  Porta Rosa,  un unicum dell’architettura greca, il più antico esempio di arco a tutto sesto scavato nella collina, che collegava i due quartieri della città; né solo ammirare i resti dell’ Acropoli, gli impianti termali di epoca romana ed ellenistica, od i mosaici delle antiche case private; né ancora semplicemente poter  godere dello stupendo teatro che, situato lungo il percorso panoramico, offre una vista spettacolare sul sito e su tutta la costa del Cilento.

Visitare Elea/Velia vuol dire  respirare l’aria del luogo dove è nata e dove si è insegnata la filosofia, dove si sono, insomma,  poste le basi del nostro sapere.  Non esisteva un edificio chiuso dedicato solo alla filosofia: le lezioni, le discussioni e gli insegnamenti si tenevano certamente all’aperto. E magari, proprio facendo lunghe passeggiate nei rigogliosi uliveti o nei luoghi pubblici della città, Parmenide  avrà esposto agli  allievi i principi della sua metafisica ed il concetto di “essere”, su cui ancora oggi molti filosofi dibattono.

Forse proprio  additando il mare dagli splendidi percorsi panoramici, dopo aver attraversato la Porta Rosa, Zenone  avrà avviato i suoi discepoli ai canoni ed alle tecniche del ragionamento dialettico; e fermandosi di tanto in tanto, avrà illustrato le forme della dimostrazione per assurdo,  portando come   argomentazioni il paradosso di Achille e la tartaruga o quello della freccia, strumenti che ancora oggi mettono alla prova i limiti della logica, del tempo e dello spazio.

Ma Elea/Velia non è stata solo il centro del pensiero filosofico: è stata anche il luogo in cui ha avuto origine una celebre Scuola Medica, le cui dottrine e le cui pratiche si sono perpetuate fino all’epoca medievale certamente influenzando i percorsi della più celebre Scuola Medica Salernitana.

Questa la splendida intuizione del CSA e del Presidente Nardiello: far stare insieme  la cultura – nel senso più pieno e proprio del termine –, il rispetto  della natura e la celebrazione dei motori. Un invito alla riflessione, profonda,  razionale ed al dialogo in un mondo popolato di falsi miti e da altrettanti falsi dei, un mondo che sembra avere nella forza bruta e nella banalità dei meme, che come fuochi d’artificio rimbombano e subito si spengono, gli unici strumenti di relazione.

Una iniziativa, insomma, figlia di della passione motoristica e della curiosità intellettuale  di

cui Nardiello e i soci CSA si son fatti portatori.

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