SALERNO, CONSIGLIO COMUNALE, l’Onorevole Vuolo (LEGA): “Grazie a Gabriele Casaburi sulla rottamazione. Un chiarimento sul Professor Marenghi e ferma condanna al passo indietro imposto da De Luca”

da Uff. Stampa

Salerno, 16 Luglio 2026 – A margine del Consiglio Comunale odierno, l’Onorevole Vuolo traccia un bilancio politico della seduta, esprimendo un forte plauso per l’azione del neo consigliere di Forza Italia, Gabriele Casaburi, sollevando un chiarimento d’obbligo sull’operato del Professor Marenghi e censurando duramente la scelta della maggioranza sulla mancata rottamazione delle cartelle.

“Anche se il Professor Marenghi ha scelto di aderire a Fratelli d’Italia, essendo il partito in cui milita, non può dimenticare la fiducia di quella porzione di elettori di Prima Salerno che lo hanno votato come candidato sindaco e che, pur avendo espresso un consenso significativo, non hanno potuto eleggere un proprio consigliere in aula”, dichiara l’Onorevole Vuolo.
“Io stessa mi sono interfacciata personalmente, oltre che pubblicamente, con Marenghi, ottenendo la sua piena disponibilità a rappresentarci in questa battaglia, com’era nostro pieno diritto. Così purtroppo non è stato, non ne conosco ancora il motivo, e pur dispiacendomene, voglio ringraziare di cuore il giovane Gabriele Casaburi. Conosco Gabriele da vent’anni, sin da quando militava in Azione Giovani nella storica sezione salernitana di Alleanza Nazionale; vederlo oggi intervenire in aula con tanta verve e competenza, facendo sua questa battaglia in modo concreto, mi riempie di orgoglio e dimostra che è un vero politico di razza, di quelli che faranno molta strada.”

L’Onorevole Vuolo esprime poi una dura condanna per la decisione del Comune di non aderire alla definizione agevolata, bloccando di fatto un percorso che era già stato tracciato: “Siamo di fronte all’ennesimo atto di autoritarismo politico targato De Luca, che ha deliberatamente deciso di far naufragare la scelta del commissario prefettizio di aderire alla rottamazione delle cartelle. Si è scelto scientemente, per logiche di pura imposizione politica, di ignorare una misura che andava incontro sia alle tasche dei cittadini e delle imprese salernitane, sia alle casse comunali, che avrebbero beneficiato di entrate rapide e certe. Ancora una volta, il diktat della maggioranza prevale sul buonsenso e sui reali interessi di Salerno.”

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