da Pietro Cusati ( Giurista- Giornalista)
Non è stata ancora depositata la motivazione della sentenza della Cassazione sul caso del gioielliere Mario Roggero e già una parte della politica ha aperto da subito il discorso sulla concessione della grazia. La prerogativa è di esclusiva competenza del Presidente della Repubblica , “espressamente’’ per tale potere, ricorre la possibilità che la grazia sia concessa anche in assenza di domanda, ma “in ogni caso l’iniziativa potrà essere assunta direttamente dal Presidente della Repubblica. In questa occasione sono state ricordate le parole di Luigi Einaudi: “E’ dovere del Presidente della Repubblica di evitare si pongano precedenti, grazie ai quali accada o sembri accadere che egli non trasmetta al suo successore immuni da qualsiasi incrinatura le facoltà che la Costituzione gli attribuisce”.Il 72 enne gioielliere Mario Roggero si è costituito al carcere di Bollate, condannato per aver ucciso il 28 aprile 2021 ,a Grinzano Cavour,due rapinatori in fuga e averne ferito un terzo, c’è l’ordine di carcerazione a seguito della sentenza della Cassazione che ha confermato i precedenti gradi di giudizio. Ad Asti si è svolto il processo di primo grado conclusosi con una condanna a 17 anni di reclusione, ridotta in appello a Torino a 14 anni e 9 mesi e confermata in Cassazione il 15 luglio 2026 . Secondo la sentenza definitiva della Corte Suprema l’imputato è stato condannato al risarcimento danni che Mario Roggero è obbligato versare alle due vittime. Le provvisionali riconosciute ai familiari delle vittime sono complessivamente di 780mila euro. Finora l’orefice ne ha già pagati 300mila. La vicenda di Mario Roggero ha fatto così discutere da spingere il Consiglio dei ministri ad approvare un disegno di legge che punta ad abolire l’obbligo di risarcimento del danno a carico di chi viene condannato per eccesso di legittima difesa. Tuttavia, per il principio di non retroattività, questa nuova norma non potrà essere applicata retroattivamente per cancellare il risarcimento già deciso. La moglie di Roggero avrebbe presentato domanda di grazia ufficiale al presidente della Repubblica. Il gruppo alla Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Civici d’Italia, Udc, Maie-Centro Popolare hanno avviato la raccolta firme di tutti i parlamentari dei propri gruppi, e di tutti coloro che vorranno sottoscrivere, per richiedere al Ministero di Giustizia proprio la grazia. “Riteniamo – si legge in una nota congiunta – che, al di là degli aspetti di natura giuridica, quanto avvenuto a Roggero meriti una risposta immediata finalizzata a garantire che non debba affrontare ciò che, anche in considerazione della sua età, diventerebbe una condanna all’ergastolo, insopportabile visto quanto avvenuto”. “Non è giustizia quella che ieri ha mandato in galera un 72enne che per una vita ha lavorato e che si è difeso e ha difeso se stesso sua moglie e sua figlia da dei rapinatori. Conto che l’intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero, perché dopo una vita di lavoro, passare anni in carcere a 72 anni dopo essere stato aggredito e rapinato non penso sia giusto”, ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Rispondendo alla domanda sulla eventuale modifica della norma sulla legittima difesa, Salvini ha ricordato che “già la norma sulla legittima difesa che la Lega volle e che fu approvata ha evitato processi, carcere, problemi e sofferenza a tanti cittadini per bene. Però il caso di Mario Roggero ci dice che dobbiamo estendere ancor di più il concetto e il perimetro della legittima difesa”. “La proposta che abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri di evitare il risarcimento danni ai parenti dei rapinatori colpiti durante un furto – ha concluso – va nella direzione giusta, però la cosa più immediata è che non è possibile avere un padre, un marito e un nonno che invece di stare con i nipotini da stanotte sta in galera, perché in galera ci stiamo stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono a fronte di un’aggressione”.