PAOLO FRANCO BIANCAMANO: quando la professionalità non è acqua

 

Aldo Bianchini

SASSANO (SA) – La sterile e minuta cronaca a me da sempre non piace, anzi non l’ho mai fatta anche perché non ho mai fatto il giornalista ma, sinceramente, un altro mestiere che nel variegato mondo del giornalismo, frettoloso – veloce e superficiale, è alquanto ostico da digerire ed è diretto soprattutto a chi non vuole fermarsi alla semplice notizia per approfondire un argomento volta per volta.

Prendo spunto, quindi, dalla notizia circolata in questi giorni e diffusa attraverso i tanti social esistenti, non so se altri giornali ne hanno scritto e le tv parlato; ecco la notizia che risale al 18 luglio 2026:

“”Con grande soddisfazione e consapevolezza professionale dell’impegno assunto con l’incarico conferito dalla Direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio, la DPC ARCHITETTI Srl, conclusa la progettazione esecutiva, inizia il servizio di DL del restauro del colonnato e delle botteghe del Complesso Monumentale di S. Francesco di Paola a Piazza del Plebiscito a Napoli. Un ringraziamento speciale allo staff dell’Agenzia che ha condotto a questo importante momento per la crescita della città di Napoli e della nostra società di ingegneria; in particolare al RUP Ing. Paolo Franco Biancamano che ha sempre affiancato e sostenuto con grande professionalità e competenza i progettisti nel percorso che li ha condotti sin qui e al DEC arch. Ciro Liguori guida sicura che ha mostrato la rotta da seguire lungo tutto l’iter progettuale. Grazie ancora al Responsabile Area Tecnica dell’Agenzia arch. Luca Damagini per aver sostenuto e creduto in questo straordinario progetto di restauro che restituirà lustro ad uno dei luoghi più iconici di Napoli””.

Come evidente la notizia si incentra sulla figura del giovane ingegnere sassanese doc Paolo Franco Biancamano (che in chiave tipicamente americaneggiante porta il nome di battesimo sia del compianto nonno che del padre) che è andato a trovare migliore fortuna in terra quasi straniera per dimostrare le sue capacità professionali e la sua serietà personale e sociale.

Un altro caso, quindi, di un giovane professionista delle zone interne della Campania, nella fattispecie del Vallo di Diano, che è costretto ad emigrare lavorativamente pur mantenendo ben vincolate al terreno della natia Sassano le sue radici profonde.

Per scoprire la grande professionalità di Paolo (mi permetto di citarlo per nome in quanto l’ho visto nascere e crescere in una famiglia sana e propositiva verso l’intera comunità) non ci voleva una scienza particolare, bastava osservarlo nella sua attenzione con cui ha condotto mirabilmente tutti i suoi studi, in silenzio e senza strombazzamenti, fino alla laurea ed alla specializzazione; requisiti che oggi lo hanno imposto ad una platea regionale e nazionale con il mega progetto inerente “”del restauro del colonnato e delle botteghe del Complesso Monumentale di S. Francesco di Paola a Piazza del Plebiscito a Napoli”; fate attenzione, amici lettori, qui non parliamo di un vicolo, di una scalinata o di un bagno pubblico da ripulire (come accade a Sassano in questo periodo, e Dio abbia in gloria coloro che lo fanno con abnegazione e altruismo) ma della ristrutturazione di un sito monumentale che proietta l’immagine di Napoli nel mondo intero e che attira, per questo, milioni di turisti ogni anno nella metropoli partenopea.

Ed assistere a tutto questo sicuramente da un lato fa un enorme piacere nel prendere atto che un giovane professionista sassanese stia riscuotendo tanto successo in quel di Napoli (nella DPC Architetti srl e direttamente nell’Agenzia del Demanio con uffici prestigiosi a pochi metri dal mitico teatro San Carlo); dall’altro lato fa rabbia se semplicemente provate, amici lettori, a ragionare per cercare di capire come e perché qualche anno fa l’Amministrazione Comunale di Sassano seppe trovare tutti i cavilli necessari per “farlo fuori” dal concorso di “capo dell’ufficio tecnico” e beffeggiando alcuni suoi interessanti suggerimenti per il ripristino di alcune zone del centro storico..

Non entro nel merito, non ho i riferimenti o le prove per farlo, e nemmeno vorrei rivangare assurde decisioni; anzi probabilmente la decisione, in termini cartacei fu più che giusta; ma una commissione di valutazione deve sempre e comunque sapersi sottrarre alle logiche politiche per entrare nel merito e nelle prospettive di un giovane locale.

E’ vero, esiste il detto che recita “nessuno è profeta in patria”, ma fa rabbia pensare con quale faciloneria spesso vengono assunte alcune decisioni letteralmente sganciate dal territorio e dalle conseguenze che tali decisioni determinano per il territorio.

Nel frattempo l’ing. Paolo Franco Biancamano, con grande umiltà e con enorme attaccamento alla famiglia -con moglie e due figlie-, continua con molto merito il suo lavoro nella città dai mille colori; una città che ha capito e celebra le sue qualità.

Di fronte ad una notizia del genere c’è solo da sperare che il nuovo sindaco di Sassano avv. Nicola Pellegrino (anch’egli professionalmente affermatosi in quel di Napoli) oppure la Pro Loco possano pubblicamente citare i successi del giovane professionista sassanese.

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