Aldo Bianchini
VALLO di DIANO – Non sono un frequentatore di FB e neppure degli altri social, per i casi più significativi e degni di approfondimento mi avvalgo del sostegno di chi mi conosce e mi illumina caso per caso.
Questa volta è la politica, nel senso che è stato un valente sindaco (Angela D’Alto di Monte San Giacomo) del territorio, a segnalarmi a mezzo whatsapp la bella notizia di una donna teggianese, Maddy, che prima è diventata medico, poi si è specializzata e nel contempo ha scalato le non facili vette universitarie per sedersi sullo scranno di “professore ordinario”.
Ovviamente niente a che vedere con la “Maddy Perez” icona del make-up e della moda e mitica cheerleader dei suoi anni liceali; ma se la Perez ha conquistato una fetta ben precisa come “icona” della sua epoca, nel caso della “nostra Maddy” (che all’anagrafe è Maddalena Casale, medico e docente universitaria) si può affermare con una certa facilità che anche Lei rappresenta nel mondo medico-scientifico di oggi una precisa icona al di sopra della mediocrità e dell’approssimazione.
La notizia è stata propalata su FaceBook dalla sindaca D’Alto lo scorso 17 luglio 2026 con il suo stile comunicazionale secco, incisivo e tutto particolare:
- Scommetto che in tanti non sanno una cosa di questa giovane donna, medico, di Teggiano, che rappresenta un’eccellenza nazionale. Ematologa pediatrica, ma anche professore ordinario (nel mondo accademico ci si arriva mediamente molto più tardi), Maddalena è figlia di una carissima amica di mia madre, ma soprattutto è la moglie di un mio, nostro, caro amico: Corrado Matera. Maddalena non ha i social, lavora come una matta, riesce a stare dietro alle due figlie e alla vita complicata del marito senza rinunciare a se stessa. Quindi no, non è una “grande donna dietro un grande uomo”, ma accanto, e per certi versi un passo avanti. Maddalena merita tutta la stima e la riconoscenza per quello che fa, e per il modo in cui lo fa. E merita tutta la sorellanza di noi donne che abbiamo scelto, nella vita, di non rinunciare a nulla. Soprattutto, di non rinunciare a noi stesse. Congratulazioni, Professoressa Casale! Un bacio, Maddy!
Al di là della notizia meritevole di approfondimento, mi è piaciuta molto l’espressione utilizzata da Angela per evidenziare che Maddy non è una grande donna dietro un grande uomo, ma più propriamente una grande donna accanto ad un grande se non addirittura un passo avanti.
Sottolineare queste differenze letterarie che, a prima vista, possono essere considerate piccole e superate è, invece, il giusto riconoscimento, morale – intellettuale e personale, per una donna che nell’assoluto anonimato è riuscita a raggiungere i massimi vertici universitari della medicina ematologico-pediatrica senza eccessivi strombazzamenti e, soprattutto, passando inosservata attraverso quel filtro mediatico ingannevole che vorrebbe la sanità pubblica quasi sempre sottomessa al volere ed alla valutazione politica, senza se e senza ma.
Il marito, l’on. Corrado Matera (presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania) è sicuramente un marito ingombrante che è chiamato, per ragioni istituzionali, in ogni minuto del giorno a preoccuparsi della “cosa pubblica” a discapito spesso della stessa famiglia; ed è qui che la figura di Maddy (come amorevolmente la chiama Angela D’Alto) si ingigantisce e prende il volo senza l’aiuto di nessuno, anzi sostenendo l’attività politica del marito e spendendo tutto il suo tempo libero nella cura delle due figlie, nel lavoro continuo – assiduo e professionale, e nel trasmettere ai suoi studenti le sue enormi conoscenze in una branca sanitaria cosà seria e difficile anche soltanto a nominare.
La prof Maddy (all’anagrafe, ripeto, Maddalena Casale) è la più classica delle dimostrazioni di come una donna riesca ad inserirsi ai massimi livelli di una metropoli come Napoli pur proveniente da oscure e dimenticate zone interne della Regione Campania; zone interne verso le quali, guarda caso e non per caso, il marito On. Matera ha dedicato gran parte di se stesso e della sua azione politica a cominciare proprio dal presidio ospedaliero di Polla che più volte ha salvato dal depauperamento delle sue strutture.
Credo di non violare la privacy della “famiglia Matera – Casale” se racconto questo aneddoto; tanti anni fa, quando Corrado era ancora vicepresidente del Parco Nazionale ed abitava a Salerno, spesso ci incontravamo davanti al “bar-caffè 089” per centellinare un buon caffè e discutere dei problemi del tempo; ebbene diverse volte l’amico Corrado arrivava spingendo dolcemente una carrozzina, non ricordo se della prima o della seconda figlia.
Questo solo per significare che tutto nasce dalla famiglia e nella famiglia, dalle professioni alla politica, nel segno dell’unità per il conseguimento di precisi obiettivi condivisi.
Complimenti vivissimi alla “Maddy del Vallo di Diano” che con stile, sobrietà e umiltà si è affermata anche professionalmente in una metropoli, gigantesca e senza anima, come quella partenopea.