Aldo Bianchini
SALERNO – Credo, in tutta sincerità, che il dr. Claudio Gubitosi (creatore di Giffoni Film Festival, una delle manifestazioni per ragazzi più importanti al mondo) non conosca affatto e non si sia mai curato della mia esistenza personale e neppure di questo giornale, ma in assoluta libertà di pensiero continuo a dichiarare che “il personaggio Gubitosi” non mi piace e non posso essere iscritto in quel consistente gruppo di giornalisti che un paio di anni fa dichiararono di amarlo, forse solo per interesse.
Qualche settimana fa c’era stata l’irruzione della GdF per conto della Procura Distrettuale salernitana della Corte dei Conti nella sede del festival con successiva denuncia alla sede centrale della CdC di specifici reati di natura fiscale, reati che avrebbero prodotto un danno erariale non irrilevante nel corso di qualche anno.
Alla notizia non esultai, pur non amando Gubitosi che avevo già pesantemente attaccato da diversi anni, e non mi limitai a diffondere la notizia (come hanno fatto tutti i giornalisti che lo amano e che, però, in nome del diritto alla notizia hanno pubblicato il tutto) ma cercai di ribadire la mia sensazione di assoluta non credibilità dell’azione della Procura, e il 13 luglio scorso ho scritto:
- Contrariamente ad altri e nell’ottica di non cadere in contraddizione ribadisco, ancora una volta, che io non ho mai creduto ciecamente e tuttora non credo nelle inchieste della CdC perché quasi sempre si rivelano farlocche e basate sul nulla. Bisogna aspettare per credere; nel frattempo Claudio Gubitosi e il suo festival sono perfettamente innocenti. Punto. Condanno, però, con fermezza tutte quelle testate giornalistiche che hanno pubblicato la notizia dell’irruzione della CdC, perché la notizia va data, senza minimamente cercare di interpretarla dopo aver goduto per anni delle sponsorizzazioni fatte con denaro pubblico.
Manco a dirlo, qualche giorno fa la bella notizia che la Corte dei Conti (Napoli) ha rigettato tutte le richieste della Procura competente per territorio ed ha riabilitato completamente e, si spera, definitivamente l’organizzazione del Festival da ogni responsabilità in materia fiscale e penale; anche sulla vicenda “G.F.F.” rimane sospesa la richiesta di chiarimenti del sen. di FdI Antonio Iannone del 2024 (dopo le esilaranti dimostrazioni di protesta di Gubitosi davanti ai palazzi romani del potere accusati di aver ridotto i contributi) e, soprattutto, della denuncia pubblica fatta 10/12 anni fa dal deputato Mov 5 Stelle Angelo Tofalo sulla vicenda dei contributi previdenziali e del presunto lavoro nero; vicenda sulla quale era intervenuto pesantemente la Direzione Provinciale del Lavoro (ex ispettorato).
Nonostante la benedizione della CdC io continuo, però, a ribadire che non amo il personaggio Claudio Gubitosi.
Per correttezza deontologica, comunque, ritengo giusto pubblicare la dichiarazione diffusa il 21 luglio scorso dal dr. Generoso Andria, co-creatore del festival, dopo la bella notizia di cui sopra:
- Carissimi amici dopo 56 anni di festival credo di poter avere il diritto di dire la mia su quanto accade nella manifestazione . Vi sono momenti di accendere le luci per stabilire le verità , difendersi dalle calunnie ed altri momenti che le luci vanno spente . Questo è il momento di farlo . Bisogna vincere contro le avversità mai stravincere . Oggi abbiamo la consapevolezza di una magistratura attenta, capace e principalmente equanime. Questo ci dà la massima tranquillità . Quindi lasciamo ogni tipo di polemica stringiamo la mano alla famiglia Mancino e principalmente lasciamo al direttore Iacopo Gubitosi ed al suo staff , ovviamente con il tutor Claudio , di portare a termine l’ennesima meravigliosa edizione . Buon festival a tutti
Raccolgo l’invito e auguro di vero cuore buon festival a tutti.