ELEZIONI 2027: l’inatteso scivolone di Mattarella

 

Aldo Bianchini

SALERNO – “La battaglia sarà durissima” grida la sinistra; “Siete contro il popolo” urla la destra; che la situazione politica nazionale era difficile lo sapevamo già tutti ma assistere allo scivolone pesantissimo del Colle (presidente Mattarella), rubando la palla ai giocatori (più o meno legittimati a farlo) sulla vicenda della grazia a Mario Roggero, offre davvero un assist “Messiano” (in tema calcistico) da lasciare almeno interdetti tutti.

Soltanto io sono abilitato a concedere la grazia” ha squarciato dal Colle il fronte di guerra causando per un attimo, ma solo per un attimo, un silenzio nettamente ghiacciato in una stagione di calura incredibile.

Sinceramente il Colle è stato protagonista di un’uscita evitabilissima perché ad un anno o poco più dalle elezioni nazionali il suo schieramento appare quanto mai identificato che ha dell’incredibile.

La sinistra dopo un attimo di silenzio si è subito scatenata contro il ministro Nordio accusandolo di non conoscere le regole che vincolano la concessione della grazia soltanto al volere del Capo dello Stato; il solo pensare che un ministro, già magistrato per oltre quarant’anni, possa ignorare queste regole che conoscono anche i bambini delle elementari dà la giusta e plastica dimostrazione di quanto sia sbagliata la reazione della sinistra e di quanto sia malevole e insinuante l’allarme del Colle.

Il centro destra (che secondo me è giunto comunque al capolinea, ma per altri motivi legati agli accordi con FI e Lega e non per la pretestata ignoranza di Nordio) ovviamente è rimasto allibito, non ha replicato (soprattutto il ministro) ma ha cercato di spiegare che le regole sulla grazia le conoscono bene; forse, si sussurra, il Presidente, nella fretta di irrompere sulla scena, ha dimenticato che le pratiche per la richiesta al Quirinale della grazia le imposta prevalentemente il ministero di Nordio che poi le impacchetta e le spedisce al Colle.

Uno scivolone, una irruzione fuori luogo, un errore di impostazione del durissimo comunicato o “altro” ? Difficilissimo rispondere, gli equilibri e le strategie politico-istituzionali sono patrimonio esclusivo di pochissimi personaggi di potere; per un umile giornalista di provincia come me il compito esplorativo non è roba da poco.

Intanto il centro destra va avanti nel predisporre un decreto legge che impedisca ai familiari dei delinquenti feriti e/o uccisi nel corso delle rapine di pretendere anche gli indennizzi; e la sinistra si scatena ancora dimenticando (come ha giustamente sottolineato Maria Stella BOSCO nel suo articolo del 17.07.26) che ogni legge o decreto non è retrodatabile e che, quindi, non potrà mai riguardare il malcapitato Mario Roggero che è già entrato in carcere.

Per ultima anche l’ANM (Associazione Nazionale Magistrati) scivola sulla buccia di banana; difatti personalmente non ho ancora sentito nessun esponente del centro destra prendersela con i giudici (come fanno in altre occasioni !!) per il caso in questione.

Ma ovviamente l’ANM va a cascata dopo il Colle e dopo la sinistra, e finisce fatalmente per precipitare nella assoluta non credibilità.

Chiudo riportando a stralcio, e senza alcun commento da parte mia, cosa ha scritto su FB il 17/22 luglio 2026 il prof. Augusto Sinagra (ex magistrato ed ex docente ordinario di Diritto delle Comunità Europeo presso la facoltà dell’università La Sapienza di Roma) che pur ribadendo che la concessione della grazia spetta al Presidente della Repubblica commenta:

“”Quel che è grave e ora è divenuto insopportabile è che il Signor Mattarella Sergio non manca occasione di esondare dai limiti che la Costituzione fissa per le sue funzioni e le sue prerogative … È così che l’avere convocato, se questo è vero, il Ministro della giustizia Carlo Nordio al Quirinale, costituisce oggettivamente un atto gravissimo di intimidazione istituzionale e di indebita interferenza nella funzione del Ministro della giustizia … Questo perché competente a concedere la grazia è soltanto il Capo dello Stato ma competente a promuovere la necessaria istruttoria finalizzata alla possibile concessione della grazia, è soltanto il Ministro della Giustizia … Evidentemente il Signor Mattarella Sergio non ha presenti i ruoli distinti del Capo dello Stato e del Governo e queste sue esondazioni costituzionali si sono manifestate massimamente in tema di politica estera che a lui non compete. E tutti hanno taciuto, ma io no … Vi è poi un aspetto non propriamente giuridico ma che attiene direttamente la concessione o meno della grazia … Sono aspetti di natura morale che dovrebbero guidare sempre la mano del “giurista” come la mano del “politico” che si trovi a capo della più importante Istituzione dello Stato””.

 

 

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