Da Angelo Andriuolo
Per la prima volta dalla loro nascita nel 1999, gli European University Games approdano in Italia. È il 22 Aprile 2022 quando il Comitato Esecutivo EUSA (European University Sports Association), riunito nell’Aula Magna dell’università di Salerno alla presenza del Rettore Magnifico e di altre autorità locali, comunica che la edizione 2026 si sarebbe tenuta a Salerno.
Calcio, rugby, padel e pallacanestro sono solo alcune delle discipline sportive che in questi giorni si stanno svolgendo negli impianti sportivi della provincia campana. Da Londra a Istanbul, da Cologna a Tel Aviv sono oltre 4000 gli atleti provenienti da 40 sedi universitarie europee che si stanno confrontando nelle varie specialità dal giorno 18 luglio fino al 2 di agosto.
Nella prima fase, nei giorni dal 18 al 22 luglio presso il Pala-Sele di Eboli, si sono svolte le gare del campionato universitario di Tennis-tavolo maschile e femminili suddiviso in tre diverse categorie: Squadra, coppie e singoli.
Abbiamo in particolare seguito le prove femminili. Queste si preannunciavano, e non hanno tradito l’attesa, foriere di grande spettacolo e momenti altissimi dal punto di vista atletico e tecnico.
Parigi-Zagabria show, l’orgoglio della Slovenia e la dura lezione turca
Nessuna vacanza italiana per le ragazze della University of Zagreb e della Université de Paris che fino all’ultimo hanno dato spettacolo (e che spettacolo!). Infatti, lo scontro tra queste due realtà è stata una costante nell’arco di queste cinque giornate di gara che hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso.
Un dominio quasi assoluto quello delle atlete francesi e croate, sottolineato dal tifo caloroso e chiassoso del pubblico che non ha potuto fare a meno di rimanere incantato dall’ agonismo, dalla tecnica elegante e sopraffina, nonchè da un ritmo serrato degno di un incontro di scherma olimpica. Già durante i confronti precedenti alla finale del torneo, le due squadre erano riuscite a monopolizzare l’attenzione di tutti i presenti, dividendo il Pala Sele in vere e proprie tifoserie contrapposte, cosa che ha coinvolto le stesse atlete, visibilmente emozionate e divertite. Ma ancor più del pubblico, a parlare sono gli effettivi risultati delle finali tenutesi nei giorni 20 e 22 scorsi. Oro a squadre, bronzo a coppie, bronzo (Leili Mostafavi) e argento (Agathe Avezou) nell’individuale per la Francia; bronzo a squadre, oro a coppie e la doppietta bronzo (Marta Vukelic) più oro (Dora Cosic) nell’individuale per la Croazia. Tutte accompagnate al podio dalla voce della speaker Francesca Caputo.
Commoventi le due cerimonie di premiazione, entrambe presiedute dal Dirigente FITET Francesco Virtuoso, dove le contendenti di entrambe le squadre hanno applaudito e celebrato la vittoria delle avversarie, regalandoci un momento di grande sportività. Nel rimarcare questa atmosfera di reciproco rispetto e amicizia, non posso esimermi dal riportarvi questa meravigliosa scena alla quale abbiamo assistito durante le premiazioni nella finale a squadre del 20 luglio. Le atlete croate hanno, infatti, esultato e festeggiato l’oro del trio parigino con la stessa gioia e fragorosa euforia che molti italiani riservarono al rigore di Fabio Grosso nel 2006: Un’autentica festa. Terzo tempo da incorniciare!
Da non dimenticare è anche la straordinaria prestazione delle ponghiste della University of Ljubljana, le cui performance sul campo hanno regalato alla Slovenia una doppietta d’argento nelle categorie a squadre, battendo le ungheresi della University of Pecs, e coppia, relegando al gradino più basso del podio le atlete della University of Porto.
Un’esperienza sicuramente formativa, eppure carica di amarezza, è stata quella delle ragazze dell’Università di Salerno che al primo turno subiscono una pesante sconfitta dalle avversarie della Istanbul Nişantaşı University, che replicano nel turno successivo contro le tedesche della University of Cologne.
Dietro le quinte del Pala-Sele
Cinque giornate di forti emozioni e di agonismo ad altissimi livelli rese, senza ombra di
dubbio, memorabili da queste straordinarie atlete, ma che mai sarebbero state possibili senza il lavoro e la professionalità dimostrati dai volontari selezionati dall’ Università di Salerno.
Dal controllo delle tribune, al supporto tecnico per gli arbitri, dall’allestimento del
campo da gioco, alla mensa e all’accoglienza degli atleti sono oltre quaranta gli addetti che hanno permesso la riuscita di questo evento, dimostrando grande professionalità e dedizione. E’ perciò doveroso encomiare anche, e soprattutto, il lavoro di organizzazione e preparazione dei volontari svolto da Domenico Trotta, Francesco Persiano e Patrizia Ciao. I tre Staff Organizer sono riusciti a fare in modo che tutto funzionasse alla perfezione e senza intoppi, merito della loro esperienza come leader e del loro stacanovismo, fungendo da esempio di responsabilità ed empatia grazie alle quali sono riusciti ha trasmettere entusiasmo e creare sinergie all’intero gruppo.
Una performance svolta da dietro le quinte, certamente, ma i cui risultati sono stati
ben visibili nella soddisfazione dei membri delle varie delegazioni universitarie, ritrovatisi in un ambiente accogliente con un personale efficiente e preparato.
Preziosissimo il supporto dei Delegati Tecnici EUSA, Davor Habljak e Irena Purkat.