Da Giuseppe Amorelli (avvocato)
Il ” Maestro” ci ha donato, a noi Avvocati, la passione per la conoscenza, il desiderio della continua ricerca del “vero” , la difesa del “vero” il culto del ” vero” . Questo è il primo obbligo a cui costringe la Nostra Toga; essa diventa la divisa di una grande funzione civile: l’ attuazione della Giustizia attraverso l’ accertamento ‘ quasi arduo , del ” Vero”
il 06 dicembre 1969 veniva inaugurato il Nuovo Palazzo di Giustizia a Vallo della Lucania in Piazza dei Martiri. In quella occasione il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania, presieduto dall’Indimenticabile Avv. Giovanni Sofia, gli conferì la Presidenza Onoraria dell’Ordine Forense Vallese con la consegna di una chiave d’oro del nuovo Palazzo di Giustizia. Indimenticabile il possente “Intervento” rivolto ai politici dall’Insigne Maestro: “Il primo dovere di tutti i regimi, di tutti gli ordinamenti giuridici è che la giustizia sia vicina a coloro che ne hanno bisogno. Occorre impedire che la giustizia sia una meta ed una garanzia raggiungibile soltanto quando abbondino le forze fisiche o i mezzi finanziari di coloro che tendono la mano per chiedere i suoi provvedimenti. Ma io guardo alla conservazione e alla tutela dei tribunali anche di modesta circoscrizione territoriale, come ad una componente tra le piu sicura ed efficaci della creazione o della conservazione di una struttura civile della collettività.” Ai Giovani Avvocati il Maestro volle rivolgersi nel giorno dell’inaugurazione del palazzo di Giustizia.“ Tempi migliori bisogna sperarli, le avversità si superano con impegno e dedizione e Voi, Giovani Colleghi, avete tutte le capacità e possibilità per raggiungere le Vostre legittime aspirazioni di avvocati. ” Nostro dovere, inaugurando questi edifici splendenti, è di augurarci e proporci che i riti non soverchino la fede e che i templi si ingrandiscano , ma la fede non si affievolisca, poiche, confessiamolo, questo è il pericolo che si affaccia all’orizzonte. (Il Maestro aveva già intravisto le fitte nebbie che hanno avvolto il mondo giustizia).