Verso le elezioni 2027: la Schlein e le promesse da marinaio !!

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Il giornalista Enrico Menicucci de Il Mattino ha realizzato una interessantissima intervista con “Elena Ethel Schlein”, per tutti Elly  (segretaria del PD con la permanenza più lunga su quella poltrona avendo superato proprio in questi giorni il compassato PierLuigi Bersani, anche se Matteo Renzi resta ancora in testa ma con due mandati) che è partita per le vacanze prima del prossimo settembre che diventerà, forse, decisivo non solo per le scelte del centro-sinistra ma, verosimilmente, per tutta quella cosa alquanto sconnessa che chiamano “campo largo”.

Una intervista a tutto campo che mette a nudo non solo le potenzialità della sinistra italiana ma anche le sue proverbiali e storiche carenze, vincolata come è  alla tradizione di “eleggere un leader per poi crocifiggerlo subito in sala mensa” (come dice Menicucci).

Se tutto rimane così com’è adesso c’è da prendere atto che manca più di un anno alle elezioni politiche 2027 e, quindi, già tutti affilano le armi e si concedono alle “promesse più bizzarre” come quelle che fanno i marinai.

Nel corso di quest’anno che verrà, se Dio vuole, mi sarà molte volte necessario rileggere l’intervista di Menicucci scaturita delle sue domande molto intelligenti; difatti il giornalista ha punto di spillo la mitica segretaria DEM pur rimanendo sempre nell’ambito del lecito assoluto e senza innervosire la seconda donna più potente d’Italia al cospetto della quale il predestinato Stefano Bonaccini (già governatore dell’Emilia Romagna per il decennio 2014-2024) si è arreso come un cagnolino addomesticato dopo aver perso le primarie aperte e, necessariamente, non formata dai soli voti degli iscritti al partito.

Mi fermo qui per non sciupare il patrimonio che Il Mattino ha saggiamente disteso sul tavolo del vituperato “campo largo”; e mi limito a riproporre soltanto alcuni passaggi dell’intervista con risposte che evidenziano chiaramente le cosiddette “promesse da marinaio”; che comunque ogni leader politico fa sistematicamente prima delle elezioni.

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Con Elly Schlein premier?

«Ho sempre detto che faremo un accordo a chi prende un voto in più o faremo le primarie, in ogni caso la mia disponibilità c’è tutta perché sentiamo la responsabilità come prima forza d’opposizione del Paese di dare il nostro contributo».

 

 

Fosse lei al governo, cosa farebbe sul fronte migratorio?

«Quello che avevo già fatto da europarlamentare: modificare le regole di Dublino, per dire che chi entra in Italia entra in Europa e ogni paese deve fare la sua parte sull’accoglienza. Il governo italiano ha mollato questa battaglia».

 

Quindi Elly Schlein, se fosse premier, non “sceglierà” i direttori di Tg1, Tg2 eccetera?

            «Giorgia Meloni è l’ultima presidente del Consiglio ad aver lottizzato la Rai».

Glielo torneremo a chiedere se e quando sarà a Palazzo Chigi. Perché, come si dice nel calcio, “sono bravi tutti dal divano”.

«Ne avete piena facoltà. Ma sono talmente seria che non siamo neppure entrati nel Cda della Rai».

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A dir poco eccezionalmente presuntuosa ma anche assolutamente non credibile la risposta sulle nomine alla Rai; o la Schlein ci è o ci fa; almeno tenta di farci.

Dal 1956 ognuno che va al potere la prima cosa che fa sono le nomine Rai, e la Schlein ci viene a dire che l’ultima a farle è la Meloni. Ci vuole davvero una faccia tosta incredibile per dichiarare una falsità storica.

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