PERCHÉ MI SENTO SEMPRE DISIDRATATO ANCHE SE BEVO?

da Dr. Alberto Di Muria
Farmacista di Famiglia

 

 

“Dottore, bevo tantissima acqua, ma ho sempre la sensazione di avere sete. È come se il mio corpo non riuscisse a trattenerla.”
È una frase che sento spesso in farmacia, soprattutto durante l’estate. Molte persone sono convinte che, aumentando la quantità di acqua bevuta, il problema della disidratazione si risolva automaticamente. Eppure continuano ad avvertire bocca asciutta, stanchezza, pelle meno elastica e la sensazione di non recuperare energie.
La prima cosa che spiego è questa: l’idratazione non dipende soltanto da quanta acqua beviamo, ma da quanto bene il nostro organismo riesce ad assorbirla e utilizzarla.
L’acqua, infatti, deve essere assorbita dall’intestino, distribuita ai tessuti e mantenuta all’interno delle cellule grazie al lavoro di minerali come sodio, potassio e magnesio. Se questo delicato equilibrio si altera, possiamo continuare a bere molto senza ottenere la sensazione di essere davvero idratati.
C’è una frase che ripeto spesso ai miei clienti: “Il problema non è quanta acqua bevi. Il problema è quanto bene il tuo organismo riesce a utilizzarla.”
Anche l’intestino ha un ruolo fondamentale. È proprio lì che vengono assorbiti acqua e minerali. Se il microbiota è alterato o l’alimentazione è povera di fibre, frutta e verdura, questo processo può diventare meno efficiente. Allo stesso tempo, una sudorazione abbondante, soprattutto nei mesi estivi, comporta la perdita non solo di acqua ma anche di elettroliti indispensabili per mantenere il corretto equilibrio dei liquidi.
Lo stress cronico rappresenta un altro elemento spesso sottovalutato. Quando il sistema nervoso rimane per lungo tempo in uno stato di tensione, anche gli ormoni che regolano l’equilibrio idrico possono modificare il loro funzionamento, aumentando la sensazione di stanchezza e di disidratazione.
L’errore più comune è limitarsi a bere sempre di più senza osservare il proprio stile di vita. È molto più utile distribuire l’acqua durante tutta la giornata, consumare regolarmente frutta e verdura, reintegrare i minerali persi con il sudore e prendersi cura della salute intestinale. Quando necessario, un’integrazione personalizzata di magnesio o altri nutrienti può sostenere il normale equilibrio elettrolitico, mentre in presenza di alterazioni intestinali può essere utile lavorare anche sul microbiota. Se la stanchezza è legata a periodi di stress prolungato, adattogeni come l’Ashwagandha possono rappresentare un valido supporto nell’ambito di un percorso personalizzato.
Il nostro corpo non ci manda segnali per caso. Se continui ad avere sete nonostante tu beva molto, probabilmente non ti sta chiedendo semplicemente un altro bicchiere d’acqua. Ti sta invitando a osservare come funzionano il tuo intestino, la tua alimentazione, il tuo recupero e il tuo equilibrio generale.
Se ti riconosci in questa situazione, passa in farmacia. Insieme possiamo capire cosa il tuo corpo sta cercando di comunicare e trovare il percorso più adatto per aiutarti a ritrovare un’idratazione davvero efficace e un benessere che duri nel tempo.

 

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