Da Maurizio Manzo (avvocato)
Nel processo di cooptazione della sacralità sessuale a sessualità peccaminosa troviamo anche la Chiesa Cattolica e molti dei suoi Santi tra cui eccelle Sant’Agostino secondo cui il sesso è intrinsecamente peccaminoso, questo dogma divenne una delle principali colonne dell’alleanza tra cristianità ed imperatori romani. Con Clemente di Alessandria, poi, anche il sesso in seno al matrimonio divenne peccaminoso se praticato per il solo piacere e non per la procreazione.
Perché tutto questo ripudio verso la parte primaria ed essenziale della Vita, perché erano irremovibili sui mali che procurava il sesso? Alcuni studiosi hanno ipotizzato che coloro che praticavano l’astinenza (cosa oggi tornata di moda – dato che stiamo rivivendo un buio periodo della civiltà paragonabile al Medio Evo, però in versione cibernetico-mediatico) erano talmente frustrati sessualmente da aver acquisito una sorta di squilibrio emotivo e mentale. Tra le pratiche per l’astinenza c’era quella delle donne che oggi noi definiamo “anoressia”, con detta pratica le donne annullavano del tutto il ciclo mestruale e così facendo la loro naturale funzione riproduttiva, oltreché non avvertire alcuno stimolo demoniaco (questa piaga dell’anoressia ce la ritroviamo ancora oggi ed in crescente aumento specialmente tra i giovani – rivestita di altre motivazioni – ma il DNA non mente e si ripresenta). Eppure gli insegnamenti di Gesù erano improntati all’amore, alla tolleranza, alla pace, ma sono stati cooptati dalla Chiesa, istituzionalizzata, gerarchica, a volte violenta, dominata dal genere maschile.
Ci sono state persecuzioni da parte della Chiesa, comprese torture e condanne al rogo, verso donne considerate streghe, inoltre Sette vicine alle donne e nel rispetto della donna, venivano tacciate di praticare il sesso immorale. Nonostante le condanne fanatiche della Chiesa verso le antiche forme di culto, queste comunque erano fortemente radicate nella cultura dei popoli europei, tanto che nel Medio Evo, la stessa Chiesa, fece si che si costruissero Cattedrali dedicate alla Santa Madre, p. es. in Francia la famosa Cattedrale di Notre-Dame. Ci furono crociate interne (non contro l’Islam) rivolte verso le comunità che non volevano abbandonare i loro Culti. Vedi quella degli Albigesi (o Catari) del sud della Francia, indetta da Papa Innocenzo III, questi furono quasi completamente sterminati e sottomessi a seguito della sanguinosa Crociata albigese (1209-1229) (condotta dai Baroni del nord della Francia) e della successiva repressione inquisitoriale. Naturalmente vennero spogliati dei loro averi ed erano una fiorente comunità.
nota – Papa Leone XIII°, al secolo Robert Francis Prevost appartiene all’Ordine Monasteriale degli Agostiniani. Il suo cognome è un segno: prevost o è un titolo onorifico ed ecclesiastico attribuito a un sacerdote che detiene un ruolo di guida o di superiorità in una parrocchia importante, in un capitolo di canonici o in un antico monastero.
Il termine deriva dal latino praepositus, che significa “colui che è messo a capo”.
Avv. Maurizio Manzo