GARLASCO: sfrenati, spudorati, pesci in faccia, sceneggiate e Chiara sempre più lontana … parla Riziero Angeletti

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Cosa sta succedendo a Garlasco per il cosiddetto “Caso Garlasco” che una volta aveva al centro la ricerca della verità per l’orrendo omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007 e che oggi, invece, il tutto si è trasformato in un circo mediatico senza freni all’interno del quale volano accuse tra avvocati, consulenti, tecnici. Scienziati, super esperti, criminologi, psichiatri, opinionisti e deficienti di giornata.

Purtroppo si allontana sempre più, sullo sfondo del lontano orizzonte il nome di CHIARA POGGI e del suo tremendo assassinio, come giustamente ha detto Monica Leofreddi nella trasmissione Verità Nascoste – Il Diario condotta da Milo Infante su Rete/4 nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto scorso.

Denunce trasversali annunciate, strombazzate, depositate solo per mettere pressione addosso a chi osa dire o cercare la verità, arrivando addirittura ad una querela per “ricettazione” tra un avvocato e un conduttore televisivo. Roba incredibile e mai vista in tutti gli altri casi giudiziario-mediatici (da Cogne ad Avetrana passando per Brembate di Sopra) che comunque avevano avuto una eco gigantesca e nella gestione dei quali tutti gli interessati (avvocati, consulenti, tecnici. Scienziati, super esperti, criminologi, psichiatri, opinionisti e deficienti di giornata) avevano sempre mantenuto un contegno professionale di alto livello e il massimo rispetto dell’opinione degli altri.

Questa volta, per Garlasco, la degenerazione è totale, fastidiosa, insopportabile con un finale tutto da seguire perché potrebbero ancora emergere fatti clamorosi.

Quando ancora la querela per ricettazione non era stata depositata presso la Procura Generale di Milano, l’amico avvocato – vaticanista Riziero Angeletti, con garbo e stile, aveva scritto il 25 agosto 26 su FB:

 

ANGELETTI:

“… Il set di Garlasco sta scoprendo pian piano quel che da molto tempo cerco di spiegare a coloro che con graduale pazienza hanno ancora il tempo da dedicarmi. Questa sera la TV ha svestito gli inganni di molti. Oramai l’omicidio di Chiara Poggi non genera più pruriti neppure alle trasmissioni più audaci. Si è passati al coinvolgimento degli avvocati nella gogna mediatica. Stasi e Sempio, anche loro, in secondo ordine, per fare spazio alle querele e alle denunce che coinvolgono direttamente i professionisti, soprattutto gli avvocati. Ma come è possibile che le autocelebrazioni siano sconfinate nel ridicolo. Perché costoro non ricordano che sono artefici della giurisdizione insieme ai giudici e ai pubblici ministeri e ad essa devono riferirsi …”.

Il notissimo avvocato-vaticanista parla di set come se, invece di ricercare la verità su un delitto, si stia girando un film thriller con ampie pagine gialle alla stregua dei capolavori hollywoodiani di Stephen King.

Cui prodest ? sarebbe la domanda più ovvia alla quale, comunque, non è facile dare una risposta; e la sceneggiata sui tubi catodici continua.

 

 

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