Scarcerato a Torino dal GIP , dopo due giorni di carcere , per abusi sessuali,su una tredicenne, chi lo spiega a quella famiglia?

 

 

da Pietro Cusati ( Giurista- Giornalista)

 

Alla base della decisione del Gip di Torino,vi sono diverse circostanze, l’uomo, che non ha precedenti penali, è stato collaborativo, avendo consegnato alle forze dell’ordine i filmati delle videocamere ,e avrebbe “mostrato resipiscenza” durante l’udienza di convalida.La decisione del Gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura. Il Ministro della Giustizia ,Carlo Nordio, tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato, ha disposto l’invio di Ispettori per acquisire ogni valutazione utile ,in merito alla vicenda dell’uomo scarcerato a Torino, dopo aver trascorso due notti in carcere,accusato di aver abusato in meno di 40 minuti di due donne, una delle quali minorenne.La violenza sarebbe stata consumata in un minimarket, alla periferia Nord del capoluogo piemontese, dove la tredicenne si era recata per comprare dei succhi di frutta per i fratelli. Le telecamere hanno ripreso tutto, tra cui l’altro abuso commesso ai danni di una donna adulta non ancora identificata. L’uomo è libero, anche di tornare a lavorare, avendo imposto il giudice per le indagini preliminari, all’atto della scarcerazione, solo la misura cautelare dell’obbligo di firma. Due violenze in meno di un’ora ,libero perché “ha mostrato dispiacere”. L’uomo, 42 anni, è stato rilasciato dopo due notti in carcere. Libero di tornare a lavorare, è sottoposto all’obbligo di firma.La ragazzina 13 enne era uscita per andare a comprare i succhi di frutta  per i suoi fratelli, ma non era riuscita a ritornare a casa da sola. Una ragazzina di 13 anni, abusata dal negoziante di un minimarket della periferia di Torino. Le telecamere hanno ripreso non solo questa violenza sessuale, ma anche un altro abuso, avvenuto 40 minuti prima, commesso dallo stesso uomo di 42 anni nei confronti di una donna che non è ancora stata identificata.

L’arrestato è stato scarcerato dal gip.Secondo la a motivazione del GIP ,l’uomo è incensurato, è parso “collaborativo” perché ha consegnato agli agenti i filmati delle videocamere. Il “trauma dell’arresto” basterebbe come deterrente, il fermato avrebbe “mostrato resipiscenza”. Durante l’udienza di convalida ha affermato di “essere dispiaciuto”. Non si è sottoposto all’interrogatorio. “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”.Il commerciante è libero di tornare a lavorare, e sottoposto a una delle misure di custodia cautelari più blande, l’obbligo di firma. Un obbligo che “il medesimo potrà concordare con l’autorità” e senza spostarsi dalla sua zona, cioè, andando a firmare nel commissariato più vicino. Il pm  che coordina l’inchiesta, aveva chiesto al gip il carcere: “Vi è il concreto pericolo che, se libero, commetta reati della stessa specie”. Troppo grave il reato contestato, la violenza sessuale, aggravato dalla giovanissima età della persona offesa, di cui l’uomo era “pienamente consapevole”, ha sottolineato il pm. Non solo. In 40 minuti l’indagato ha violentato due persone.

 

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