COMUNE SALERNO: l’opposizione, peggio della bambolina imbambolata !!!

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Non sono mai riuscito a capire per quale arcano motivo in politica non è mai possibile non solo sapere chi ha vinto e chi ha perso dopo una consultazione elettorale ma anche chi ha perso o ha vinto per una semplice convocazione di un consiglio comunale e del suo ordine del giorno.

Prova ne è quanto sta accadendo a Salerno in questi giorni in cui, rasentando i limiti del ridicolo, l’opposizione prima annuncia di volere un consiglio monotematico sulla torbida questione del Grand Hotel in cui l’Ente Comune ha fatto una figurella di merda con la minacciata chiusura forzata per debiti pregressi nei confronti del Comune da parte dei gestori la struttura turistica, poi alla luce del “niet deluchiano” (qui siamo davvero a Kabul, altro che la Meloni con la Rai), aveva cercato di contrattaccare aggiungendo nell’ordine del giorno anche il problema della diretta-streaming dell’intero consiglio per ottenere l’inizio della caduta dell’impero del kaimano.

Il tutto nella richiesta di celebrare il consiglio prima della festività di San Matteo per non consentire a De Luca il primo nuovo trionfo popolare da quando è rientrato dalla missione regionale; qualcuno dei buontemponi caporali dell’opposizione aveva addirittura indicato la data dell’8 settembre, massimo il 9, in modo da far capire ai salernitani che “lo sbarco dei neofiti conquistatori” era finalmente cominciato sul serio.

Chi non segue questi fatti e anche chi è ormai indignato e schifato potrà chiedere: “Ma alla fine come è andata a finire ?”; non ci crederà nessuno se dico e affermo che è finita 3 – 0 per Vincenzo De Luca che ha vinto con intelligenza strategica tutti e tre gli obiettivi: il consiglio si farà forse appena dopo San Matteo, non si parlerà soltanto dell’affaire Grand Hotel ma anche di altri punti all’ordine del giorno e la diretta streaming è stata bandita ormai per sempre dai radar delle falangi deluchiane ed anche degli sprovveduti dell’opposizione costretti a recitare, come nella più classica delle sceneggiate meroliane, la parte non sempre scomoda di chi non ha capito niente di come funziona il sistema.

Difatti, dopo una breve riunione, i cavalieri dell’opposizione hanno cercato di salvare la faccia dicendo che il loro intento era comunque quello di discutere in consiglio del Grand Hotel ed hanno ottenuto un punto nell’ordine del giorno di un consiglio che possibilmente si farà ma dopo San Matteo, dimenticando che nell’ipotizzata data del 24 settembre non si potrà discutere dell’hotel perché si è in attesa della seduta del TAR che dovrebbe, salvo rinvii, entrare nel merito del problema per dire se il Comune ha torto o ragione.

L’unico gruppo politico che, seppure all’opposizione, ha cercato di far capire che la stessa opposizione non ha vinto un bel niente ma ha soltanto evitato la catastrofe, è stato il gruppo di Forza Italia per bocca del suo responsabile provinciale Peppino Fauceglia e che lo stesso gruppo ha firmato il documento della presunta vittoria soltanto per non determinare la spaccatura dell’alleanza che in verità, da quando è nata, non ha né tenuto e né convinto.

Neppure l’ignoto più grande allenatore di calcio di tutti i tempi avrebbe avuto la capacità di trasformare un 3 – 0 sul campo in un più che fantasioso 1 – 0 a tavolino.

Ma a chiacchiere si può fare di tutto; le chiacchiere però volano via e lasciano ancora più campo largo a chi il potere lo ha gestito per 33 anni e lo sa ancora gestire.

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