da Pietro Cusati Giurista- Giornalista)
’’Votate all’unanimità le norme e lavorate su scuole e centri antiviolenza. Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri anti violenza e gli strumenti normativi affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore. Un abbraccio a tutte le donne italiane”. Franco Isceri il papà di Lorena, un padre distrutto: “era educata, studiosa, dedita allo studio e al lavoro, aveva tanti sogni, ma ora non li ha più”. E con lei in quel cavalcavia “è sepolta anche la voglia di vivere di una famiglia distrutta”. Ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni, raccogliendo l’appello lanciato alla politica da Franco Isceri, il padre di Lorena, che ha chiesto alle istituzioni e a tutte le forze politiche di essere unite contro la violenza sulle donne: ‘’Ogni donna che viene uccisa da chi aveva promesso di amarla, difenderla, proteggerla è una sconfitta per tutti. E tutti noi, insieme, dobbiamo saper reagire. Dobbiamo continuare a cercare soluzioni, a migliorare ciò che già esiste, a fare tutto ciò che è possibile per intervenire prima che sia troppo tardi. Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo. Nel nome di Lorena e di tutte le vittime. Nel nome delle loro famiglie. Nel nome di una società che protegge le donne e la loro libertà”.”Che non accada più”: il Padre di Lorena , Franco Isceri si rivolge a Mattarella, alla Meloni e alle forze politiche. Il Padre di Lorena chiede provvedimenti votati all’unanimità, un investimento concreto nelle scuole e il potenziamento dei centri antiviolenza e degli strumenti normativi. Prima della tragedia Lorena aveva paura ma non lo ha mai denunciato. Trasformare il lutto privato in una responsabilità collettiva, intervenire prima che la paura diventi isolamento, prima che una minaccia si trasformi in violenza, prima che una donna non riesca più a trovare una via d’uscita.