Fattacci e Vannacci: secondo errore, seconda provocazione

da Antonio Cortese (docente – giornalista)
Dopo la ridicola snobbata ad Erri De Luca dal festival letterario anche dalla Provincia di Salerno, altra gaffe da parte del “sistema salerno”:  no al comizio Vannacci al castello Arechi.
Il salerno system inquisito più volte ma per semplice pubblicità di cronaca con volani mediatici dai risvolti ridicoli continua a scherzare col fuoco non conoscendone affatto l’essenza.
 Il generale Vannacci osteggiato per discorsi televisivamente scorretti dai politichetti dell’illusione fantapolitik si stanno comportando come le ultime giornate dei nazisti durante lo sbarco della 2nda guerra: prima sono stati allontanati dal litorale dove cercavano di difendere i propri bastioni con negazioni balneari e cavilli alberghieri, poi sono fuggiti in collina dove il generale Vannacci li ha strategicamente messi in trappola poiché, negata la sala convegni del Grand Hotel, i democratico-nazisti salernitani si sono rivelati intolleranti per altrettanti spazi di sereno dibattito con i cittadini. Si è finalmente rivelata da comune e provincia la paura di perdere una sovraintendenza fatta di incompetenza massima.
Niente più politica, o chiacchiere di apertura a dialogo, parole di sinistra e tutti i valori di una classe politica a campo disordinato di idee.
La gelosia ignorante di tale classe amministrativa si trasforma così in paura e squallido attaccamento alle proprie incompetenze vigliacche.
Questo secondo no non viene da imprenditori o gente di mestiere che si spende in politica ma da miseri curriculum a digiuno di esperienza di vita prima che di lavoro, infatti vietare un sito anche culturale a chi, piaccia o no, abbia sacrificato sudore per difendere quel che resta almeno dei valori miltari in un momento altrettanto critico di fughe identitarie, é stupida arroganza.

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