Aldo Bianchini
VALLE d’AOSTA – Lì dove nasce la “Dora Baltea”; si la baita dove sto alloggiando in questi giorni si trova proprio a circa cento metri dalla sponda sinistra della Dora Baltea che nasce pochi chilometri più su e raccoglie le acque dai vari ghiacciai del massiccio del Monte Bianco che poi riversa, dopo circa 170km di percorso, nel grande fiume PO’.
E’ stata un’ottima scoperta di questa permanenza in Valle d’Aosta nell’area di Courmayeur (1618 mt slm) di questa estata molto calda, un caldo che almeno qui ed in questi giorni si è avvertito davvero molto poco.
La notte è molto rilassante ascoltare il fruscio delle acque della Dora Baltea che accompagna il sonno dolcemente nel silenzio assoluto della valle che in questi giorni è molto luminosa e con la vista verso le cime del massiccio che si stagliano splendidamente nel cielo azzurro.
La Dora Baltea, che insieme alla Dora Riparia, è un affluente importante del Po’; ed insieme i due fiumi sono stati nelle scuole elementari e nelle medie quasi un’ossessione per noi scolari-studenti degli anni ’50; nelle interrogazioni erano un terrore perché i maestri e i professori pretendevano che noi narrassimo tutti i particolari dei due grandi fiumi delle Alpi.
La Baltea, lunga 170km, nasce sulle Alpi all’inizio della “vallata di Aosta” ed attraversa la città di Aosta; la Riparia, invece, lunga 135 km nasce sempre dalle Alpi ma nella vallata poco distante di Susa ed attraversa la città di Torino.
Fermarsi sulle rive della Baltea ed osservare il movimento continuo delle sue acque è un qualcosa di magico, è la natura che nel suo regno domina l’ambiente e tu sei portato spontaneamente a rispettarlo.