Lezioni private per ripetenti politici

 

 

Da Antonio Cortese (docente – giornalista)

 

In settimana già due  personaggi esterrefatti sui “Monti Boldrini”.

Il primo, reo di aver mandato in crisi l’economia di zio Silvio con uno dei pochi termini anglossassoni strumentalizzati a panico televisivo: “spread” una parolaccia più che un termine tecnico, anche in settori sanitari, commettendo grave e simile errore che Bersani fece con il termine “privacy”. Fortunatamente poi Giuseppe Conte e poi Giorgia Meloni hanno annullato l’ignorante virus economico del senatore inattivo.

Il secondo personaggio sbigottito (che da il Quotidiano di Salerno difesi in merito alla questione del risanamento del quartiere Scampia, poiché le vele erano state erette in onestà intellettuale come fanno ancora bella figura sulle promenade della costa azzurra), é la Laura in quota rosa sbigottita dal risultato elettorale tedesco.

Le politiche di coesione si stanno attuando a cominciare dal recupero identitario proprio grazie alla coscienza europea. Lo ha dichiarato anche Mattarella la settimana scorsa e continuare ancora da parte dei permissivisti quando piace loro a scandalizzarsi per ogni cambio e progresso del sistema, rende ridicole le dichiarazioni pretenziose di allarmismo democratico schizzinoso ed isterico come é anche successo inutilmente contro i valori nazionali che il generle Vannacci sta portando avanti; valori che poi l’opinione pubblica lamentava e si chiedeva da tutto l’emiciclo di Montecitorio, ma poi guarda caso, da quando il generale  ha cominciato a sbandierarli, i vigliacchi delle pavonate televisive si sentono quasi offesi; ma non perché  viene detta loro la verità ma perché le loro carenze intellettuali comprese l’incapacità all’adattamento e all’aggiornamento non permette più a tali esponenti del centro sinistra arrugginito di capirne le dinamiche, né in special modo di farsene portavoce come avrebbero voluto, perché essendo essi a corto di vocabolario sano e analisi logica sufficiente già dalle scuole medie dell’obbligo.

Semplici reazioni di quei permalosi che avrebbero accolto bene le notizie se ascoltate da qualche altro megafono di marca elettrodomestica controllata.

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