Legge elettorale contro la democrazia e le regole europee,per i piccoli partiti sono aumentate il numero delle firme ,da 1.500 a 6mila ,da raccogliere per ogni collegio elettorale , per presentarsi alle Politiche.

 

da Pietro Cusati ( Giurista- Giornalista)

 

L’emendamento alla legge elettorale di Fratelli d’Italia, obbliga i piccoli partiti fuori dal Parlamento a raccogliere 6mila firme per ogni collegio ,prima  erano richieste 1500, rischiano di non  potersi candidare alle prossime elezioni politiche. Le nuove formazioni, solo per la Camera dei deputati per presentarsi in tutti i 49 collegi,la norma chiede di correre almeno in metà, saranno costrette a raccogliere in poco tempo circa 300mila firme,non digitali . Martedì 15 settembre ci sarà il voto finale al Senato. Successivamente  la legge dovrà ritornare alla Camera dei deputati per il voto definitivo previsto il 28 settembre 2026..L’emendamento all’articolo 1 del provvedimento rende la vita difficile ai piccoli partiti. È una norma che impone una soglia irraggiungibile mentre i partiti già presenti in parlamento dal 2025 sono esentati.I piccoli partiti si appellano al Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella , perché possa fare evidenziare la incostituzionalità di questa norma, a difesa della democrazia e della libertà nel nostro Paese. Una  democrazia rappresentativa rimane tale se consente l’emersione di orientamenti, istanze politiche nuove, lasciando poi solo agli elettori di valutarne la credibilità, il programma e il consenso.

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