MICHELE PINTO: il mio personale ricordo nel trigesimo dalla morte e … i tanti commenti

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Come da abitudine ormai consolidata ho preferito aspettare il giorno del trigesimo per ricordare nuovamente a tutti l’uomo, il professionista ed il politico avv. nn. Michele Pinto (originario di Teggiano -SA) deceduto lo scorso 20 agosto 2026 mentre riposava tranquillamente nella sua casa sul mare azzurro del Basso Tirreno tra l’affetto dei suoi cari.

Non a caso e non per caso ho anteposto il titolo di avvocato a quello di onorevole; Pinto teneva moltissimo alla sua professione che ha sempre svolto anche oltre il normale pensionamento con grande capacità, dignità, senso del dovere, umiltà, disponibilità ed apertura verso i meno abbienti.

Voglio ricordarlo con la riproposizione, qui di seguito, di un articolo che gli dedicai il 3 gennaio 2025 in occasione del suo compleanno:

 

MICHELE PINTO: l’uomo dell’anno 2024

Aldo Bianchini

SALERNO – Ore 10.43 del mattino del 3 dicembre 2024; squilla insistentemente il mio telefono cellulare, sul led appare la scritta “sconosciuto”; indugio poi alla fine rispondo “Si, pronto, con chi parlo”; dall’altro capo dell’immaginario filo un voce ferma, sicura, serena, discreta ed educata: “Buongiorno, sono Michele Pinto, scusi se la disturbo ma avevo voglia di salutarla e di ringraziarla per il suo impegno sincero, leale e libero di giornalista, compito che lei svolge da tantissimi anni con costanza e dedizione. Le auguro di trascorrere felicemente le prossime festività di fine anno”.

Incredulo, rispondo: “Gentilissimo Presidente, la ringrazio di cuore per questa su telefonata anche se credo di non meritare la sua attenzione”, e via così per alcuni minuti con questa gradevolissima conversazione, intrisa anche da qualche ricordo di natura geo-politica.

Mentre parliamo mi rendo conto che già solo la voce del senatore riesce a mettermi addosso una certa tranquillità rispetto al fatto, assolutamente inconsueto, che un monumento della politica locale e nazionale (Michele Pinto è stato deputato e senatore D.C. per alcuni decenni –  demitiano di ferro – ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali dal 18 maggio 1996 al 21 ottobre 1998 nel primo governo Prodi – Presidente della commissione giustizia del Senato dal 28 ottobre 1998 al 29 maggio 2001 e promotore della Legge Pinto sull’equa riparazione per il danno, patrimoniale o non patrimoniale, subito per l’irragionevole durata di un processo <l. 24 marzo 2001, n. 89> – vice presidente del Senato dal 21 aprile 94  all’8 maggio 96 – Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, ecc., oltre che stimato ed esperto avvocato) potesse intrattenersi cordialmente con un modesto giornalista di provincia.

La conversazione va avanti per un bel po’ e mi accorgo dal suo tono di voce che il senatore riflette prima di parlare e quando parla dice ciò che pensa, senza falsi infingimenti; quindi oso un po’ di più e vado avanti: “Senatore, quando penso a lei ho da tempo l’impressione di avere a che fare con un politico troppo presto messo da parte e quasi dimenticato dopo aver dato tantissimo al Vallo di Diano ed al Paese; mentre lei, nonostante l’età, dimostra una impressionante lucidità anche su temi scottanti, difficili e di stretta attualità”.

Con pacatezza, ma anche con la sicurezza dell’uomo che ha vissuto pienamente la sua vita, mi risponde: “Caro Bianchini, è la politica che è fatta così; forse fatta male ma è così e bisogna sempre farsene una ragione; io ho avuto le mie grandi occasioni, le ho gestite al meglio delle mie possibilità e sempre in favore della gente comune, quella che va al seggio elettorale con la speranza che il suo voto possa contribuire a cambiare le cose che non vanno. Per questo sono assolutamente sereno e ringrazio la vita che mi dato queste opportunità”.

Mi commuovo al solo pensiero che un simile personaggio abbia avvertito l’intima necessità di telefonare a me che, rispetto a tantissimi altri, l’ho conosciuto davvero molto poco; e gli ricordo in che modo tanti anni fa ci siamo conosciuti.

In piena tangentopoli, giugno 1994, camminavo per i corridoi del secondo piano dell’ex tribunale di Salerno quando incrocio l’avv. Michele Pinto che in quel momento era senatore e vice presidente del Senato della Repubblica; un saluto doveroso ed un rapido scambio di battute. All’improvviso mi sento strattonare il braccio sinistro, mi giro e vedo l’allora pm d’assalto Michelangelo Russo che subito mi rimbrotta per la mia ingiustificata (secondo lui) azione giornalistica in difesa dello stato di diritto di diversi tra imputati e indagati (quasi tutti socialisti); e poi rivolgendosi direttamente al senatore dice pressappoco così: “Mi meraviglio di lei che si intrattiene con il giornalista Bianchini”. Silenzio assoluto per qualche frazione di secondi, poi lapidaria e pacata la voce del senatore Pinto: “Sono io caro consigliere che mi meraviglio di lei che più di me dovrebbe tutelare l’indipendenza di chi, come Bianchini, svolge una difficile attività in un momento così complicato della vita pubblica; e glielo dico non da senatore e da vice presidente del Senato ma da semplice cittadino di questo Paese”. Il pm gira le spalle e va via.

Ecco, in questo modo ho conosciuto tanti anni fa il sen. avv. Michele Pinto; ed è per questa ragione che ho deciso di raccontare la telefonata del 3 dicembre scorso e per inserirlo in quella ristretta fasci di personaggi dell’anno appena concluso, come faccio da qualche tempo a questa parte con l’arrivo del nuovo anno.

 

I COMMENTI:

Fin dalle prime ore dopo la morte di Michele Pinto si sono scatenati sul web numerosissimi commenti e ricordi; ho raccolto quelli più meritevoli di essere ricordati e riproposti alla vostra attenzione:

Lorena Iuliano (Consigliere comunale di Cava de’ Tirreni)

  • 20.08.26

Con la scomparsa di Michele Pinto perdiamo un grande uomo delle Istituzioni, un politico autorevole e un Avvocato Galantuomo.

Di Lui conserverò con gratitudine e affetto il ricordo, gli insegnamenti e l’esempio di una vita al servizio della comunità.

Alla famiglia, la mia più sincera vicinanza.

 

 

Comune di Salerno – Pagina ufficiale dell’Ente

  • 20.08.26

Esprimiamo il cordoglio dell’amministrazione per la scomparsa del senatore Michele Pinto, esponente politico che si è sempre distinto per la sua passione e i profondi valori umani. Una lunga e prestigiosa carriera lo hanno dimostrato: Ministro delle Politiche Agricole nel Governo Prodi, Senatore per più legislature, Vicepresidente del Senato, Presidente della Commissione Giustizia, Assessore regionale, Consigliere provinciale e comunale a Salerno. Ricordiamo tra le tante azioni che hanno lasciato il segno, le sue battaglie a sostegno dei lavoratori e delle aziende agricole, sempre vicino a questo comparto nella nostra provincia, e in generale per il Sud, e per l’intero territorio nazionale.

 

 

 

 

 

Salvatore Memoli (avvocato -scrittore – giornalista)

  • 20.08.26

Ha chiuso la sua lunga giornata terrena l’Avv. Michele Pinto. Uomo buono, testimone cattolico e politico di finissima appartenenza. Sento ancora la sua voce metallica, profonda, meditata e testimone di verità scelte e vissute, con una velata cadenza dianese, quanto bastava per ricordare le sue proficue radici e l’appartenenza mai abbandonata.

Michele Pinto, per giovani cattolici come me é stato maestro, esempio, guida per legare i nostri territori, le nostre scelte culturali ed il vivo legame con le Istituzioni politiche, con la I maiuscola.

Ne sono stato amico e rispettoso interlocutore. Ciò nonostante in più occasioni é stato tanto delicato da venire di persona da me se c’era qualcosa da fare o di cui parlare.

Non vedevi mai il consigliere regionale, il senatore o il Ministro in lui, arrivava sempre l’uomo, quello vero, umile e concreto anche se traspariva tutta la nobiltà della sua appartenenza, del suo pensiero politico e del suo ruolo che servivano per migliorare e per testimoniare che le istituzioni si servono e non ci si serve.

Maestoso, solenne quasi aulico, quando lo si incontrava nei corridoi della Corte di Appello, con la toga indossata in modo imponente e trattata con grande fierezza. Erede di quella scuola di Tesauro di cui fosti allievo eminente.

Addio, Grande credente, democristiano, avvocato e uomo del vallo di Diano, ci hai sempre onorati e gratificati della tua amicizia alla pari.

Riposa sugli allori che hai meritato!

 

 

Raffaele Accetta (già sindaco di Monte San Giacomo e presidente Comunità Montana Vallo di Diano)

  • 20.08.26

Profondamente dispiaciuto per la scomparsa del Sen. Michele Pinto, rivolgo alla sua cara famiglia le mie sentite condoglianze con questo sincero pensiero rilasciato al Direttore Aldo Bianchini, come testimonanzia per un suo editoriale, sul giornale web il Quotidiano Di Salerno.

Raffaele Accetta, architetto e già sindaco di Monte San Giacomo e presidente della Comunità Montana (2.1.25): Il Sen. Michele Pinto: Uno dei pochi politici seri che ho conosciuto nel corso della mia lunga esperienza di amministratore locale che mi ha sempre trattato con grande rispetto e tanto garbo, pur non essendo stato un suo elettore. E’ stato un politico che, a mio avviso, ha ben rappresentato il nostro territorio con la sua indiscussa capacità, l’impegno costante e la grande onestà, caratteristiche non sempre riscontrabili nei rappresentanti politici attuali. La sua correttezza ebbi modo anche io di apprezzarla, qualche anno fa, con una telefonata fatta prima e dopo, in occasione della candidatura di sua figlia alle primarie del PD, e mi sorprese non poco oltre per il suo garbo, la riconoscenza ma soprattutto la gratitudine manifestata per una semplice disponibilità che io assicurai. Un politico e un uomo di altri tempi che spero sia di esempio per chi intende fare politica e rappresentare degnamente i propri elettori.

 

 

 

Pierino Cusati (giornalista, segretario ass. giornalisti amici del vallo di diano, già direttore amministrativo tribunale di Sala C. e Lagonegro, giudice tributario)

Fb . 21.08.26

È venuto a mancare, il Senatore, avvocato, noto penalista, Michele Pinto, grande oratore, allievo del Senatore Alfonso Tesauro, stimato professionalmente da tutti, lucido fino alle ultime arringhe e interventi pubblici, aveva una memoria prodigiosa, di ferro, parlava sempre a braccio e si ricordava tutto, era originario di Teggiano, era stato anche Consigliere Comunale, aveva 95 anni. E’ stato ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali e vice- Presidente del Senato della Repubblica. Noto per la legge 24 marzo 2001, n. 89, conosciuta come la cosiddetta legge Pinto, inoltre è stato relatore della legge sul Giudice di Pace. Il mio ricordo del Senatore Michele Pinto è come insigne Avvocato penalista che quasi ogni settimana veniva all’udienza penale al Tribunale di Sala Consilina, sempre accompagnato dai collaboratori, perché non guidava. E’ stato un’eccellente penalista e un grande oratore .Era piacevole ascoltare le sue lucide e interessanti arringhe . Principe del foro Salernitano, stimato dai magistrati, avvocati e personale amministrativo per il suo garbo, soprattutto per la sua straordinaria cultura, la dialettica raffinata e le arringhe memorabili, patrocinando nelle aule di giustizia fino a età avanzata. Ha formato molti giovani penalisti con il suo rigore deontologico e la sua visione umanistica della legge. Sapeva unire la tecnica giuridica a una vasta cultura umanistica. Ai familiari e parenti tutti sentite condoglianze

 

 

Giuseppe Fauceglia (avvocato, docente universitario, segretario prov. Forza Italia)

1͏ ͏h͏ · 21.08.26

Scompare il sen. MICHELE PINTO, forse l’ultimo TESTIMONE di una politica che più non esiste. Avvocato, proveniente dalle zone interne della Provincia di Salerno, cresciuto nella scuderia del prof. Sen. ALFONSO TESAURO, insieme al prof. Carmine Pepe, poi dedicatosi con successo alla carriera universitaria, ha saputo coniugare le ragioni delle radici con l’esperienza governativa conclusa con l’incarico di Ministro dell’agricoltura. La sua profonda cultura, che si è radicata nell’esperienza storica del popolarismo sturziano e della DEMOCRAZIA CRISTIANA, non è stata mai disgiunta dal confronto con l’elettorato e le esigenze del territorio. Significativo è stato il suo contributo come legislatore nei lavori preparatori della Legge che porta il suo nome sul ristoro dei danni per ritardi nei procedimenti giudiziari. Consentite ora ricordi personali che si tingono di malinconia: quello di aver difeso insieme il sen. Gargano(altra figura storica della D.C.) e quando il mio secondo figlio a circa 7 anni arrivò ad un suo comizio elettorale portando un cartello che aveva scritto da solo, IO VOTO PINTO, ricordo ancora che il sen. si commosse, corse incontro al bimbo e lo abbracciò. Questa era la politica vera, non quella di oggi di partiti senza partiti.

 

 

Comune di Teggiano

  • 20.08.26

 

  • , ̀

Il e , a nome ’ ̀ , esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del . , illustre figlio della nostra Terra, uomo delle Istituzioni e autorevole protagonista della vita politica italiana.

Nato a , Michele Pinto ha percorso una lunga e prestigiosa esperienza politica e istituzionale, iniziata nel territorio e proseguita ai più alti livelli dello Stato.

 

Consigliere comunale a Salerno, Consigliere provinciale, Consigliere regionale e Assessore della Regione Campania, nel 1983 fu eletto al , dove rimase per cinque legislature consecutive. Ricoprì, tra gli altri, gli incarichi di , , vivendo sempre il proprio impegno pubblico con competenza, equilibrio e profondo senso delle Istituzioni.

Nel corso della sua lunga esperienza politica , , , portando con sé le proprie radici anche nei più alti luoghi delle istituzioni e continuando a rappresentare per il territorio un autorevole punto di riferimento.

“Con il Senatore Michele Pinto -ricorda il Sindaco – ho avuto sempre un rapporto di profonda stima, che è andato ben oltre le differenti appartenenze politiche. Ho sempre riconosciuto in lui lo spessore dell’uomo, la grande intelligenza politica e la capacità di mettere la propria esperienza al servizio degli altri. Era profondamente orgoglioso delle sue origini teggianesi e non ha mai dimenticato la sua Teggiano. Oggi perdiamo un uomo delle Istituzioni e un punto di riferimento per il nostro territorio, ma soprattutto salutiamo con profonda commozione un figlio illustre della nostra comunità”.

La sua scomparsa rappresenta una ’ .

Alla famiglia del Senatore Michele Pinto giungano la vicinanza e il più sentito cordoglio del Sindaco, del Consiglio Comunale e dell’intera Comunità di Teggiano.

 

Nicola Femminella (docente, storico, scrittore, giornalista)

VALLO di DIANO –  Ho conosciuto il senatore Michele Pinto 50 anni fa, quando il compianto Marino De Luca mi invitò a Salerno per conoscerlo nel suo studio. Ero appena rientrato a Sassano e avevo deciso di scegliere la politica attiva come atto di servizio verso la comunità, nella quale avevo deciso di trascorrere la mia esistenza con i familiari più cari. Mi colpirono subito in lui due doti elevate al massimo grado: la capacità di ascolto e l’attitudine a contrarre nuove amicizie, non per procurarsi elettori sostenitori ed estendere il proprio parco di supporto politico, ma per una predisposizione innata all’empatia. In breve tempo l’incontro si trasformò in rapporti frequenti, fino a diventare nel tempo assidui e collaborativi, soprattutto per individuare e perseguire le soluzioni ai problemi delle nostre contrade e delle giovani generazioni destinate a lasciare le nostre zone interne. Lo spopolamento che lui aveva già intravisto e di cui parlavamo durante i nostri colloqui. A tal proposito sosteneva che occorrevano idee nuove e coraggiose, fondate sulla coesione dei Comuni e degli Enti comprensoriali, idonee per eliminare i ritardi del passato e intraprendere nuovi percorsi di progettualità partecipata e impiego corretto e utile delle risorse erogate al nostro territorio dalle istituzioni preposte. Nacque da tale assunto e tra mille impegni posti in essere l’idea di fondare la BCC di Silla di Sassano per creare un istituto bancario necessario per l’economia del Vallo di Diano, anche a sostegno dell’imprenditoria giovanile per la quale era ormai vigente la legge 44/86 riordinata dal decreto legislativo n. 185 del 2000, per la quale il senatore pose in essere un impegno molto sentito, perché individuata come strumento funzionale allo sviluppo socioeconomico dell’intero Cilento. Potrei citare altri numerosissimi obiettivi per i quali lavorò con tenacia e passione in maniera instancabile, senza mai demordere o rinunciare al lavoro occorrente. Ricordo l’attenzione alla viabilità e alla realizzazione del sistema d’irrigazione per incentivare l’agricoltura della vallata e altre infrastrutture e servizi vari alle comunità. Sarebbe lungo l’elenco delle “cose da lui fatte”, vista anche la pregevole carriera e le cariche di governo da lui acquisite, con la stima dei colleghi del proprio Partito e spesso anche manifestata dagli avversari politici per la signorilità, che pervadeva ogni sua azione. Per me è stato un maestro di vita impareggiabile, dal quale ho appreso i valori che regolano la società civile, qualunque sia il posto occupato nella società da ognuno di noi. Il dolore per la sua scomparsa resterà indelebile in me, unito al prezioso insegnamento che ha saputo regalarmi e da cui ancora oggi sono guidato.

 

 

 

 

 

 

 

 

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