da Pietro Cusati ( Giurista- Giornalista)
Chi ha diritto a non pagare continua a ricevere le prestazioni gratis, qualunque sia la nuova tariffa. Le esenzioni restano quelle previste dai Livelli essenziali di assistenza fissati dal DPCM del 12 gennaio 2017. I cittadini pagheranno circa 27 milioni di euro di ticket in più all’anno. ‘’DECRETO TARIFFE’’,dal 21 settembre 2026 sono in vigore le nuove tariffe per oltre 600 prestazioni del Servizio sanitario nazionale.E’ in vigore dal 21 settembre 2026 il nuovo tariffario nazionale per una parte delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale. La revisione riguarda 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale,visite, esami diagnostici e procedure in ambulatorio, e 222 codici dell’assistenza protesica, che comprendono ausili e dispositivi per le persone con disabilità.Per la prima visita specialistica di base la tariffa sale da 25 a 26 euro. L’aumento riguarda neurologia, ginecologia, ortopedia, pneumologia, endocrinologia, gastroenterologia, chirurgia e fisiatria.La prima visita oculistica passa da 25,80 a 26,80 euro, quella dermatologica o allergologica da 25,40 a 26,40 euro e quella otorinolaringoiatrica da 26,20 a 27,20 euro. La prima visita cardiologica con elettrocardiogramma sale da 33,60 a 38 euro, ma dove vale il tetto il paziente pagherà al massimo 36,15 euro, cioè 2,55 euro in più invece di 4,40.L’agoaspirato della mammella passa da 31,25 a 36,50 euro e il ticket si ferma a 36,15 euro, con un aumento effettivo di 4,90 euro.La spirometria semplice passa da 24 a 24,90 euro, l’elettrocardiogramma da 11,60 a 12,05 euro e il prelievo venoso da 3,80 a 4,30 euro. Quest’ultimo ritocco può pesare sulle ricette con più esami del sangue, perché il ticket si calcola sommando le singole voci.Oltre otto prestazioni su dieci restano invariate. La visita di controllo resta a 17,90 euro, l’ecografia dell’addome inferiore a 37,80 euro, quella ginecologica a 30,95 euro, la radiografia del torace a 15,45 euro e la densitometria ossea a 31,50 euro. Non cambiano nemmeno esami di laboratorio come emocromo, glicemia, emoglobina glicata, colesterolo, trigliceridi, creatinina, TSH e VES. Sono esenti per età e reddito, con i codici da E01 a E04, i bambini sotto i 6 anni e gli over 65 in un nucleo familiare con reddito entro i limiti di legge. Rientrano anche i disoccupati, i titolari di pensione sociale e i pensionati al minimo con i requisiti richiesti. Restano esenti le persone con malattie croniche o rare riconosciute, per le prestazioni collegate alla loro patologia, gli invalidi secondo le categorie previste, le donne in gravidanza per gli esami del percorso nascita e chi partecipa ai programmi di screening regionali.Si applica la tariffa in vigore il giorno della prestazione, anche se la ricetta o la prenotazione sono precedenti al 21 settembre 2026.