Vallo di Diano: Rosario, il motociclista strafottente

Aldo Bianchini

Dopo la denuncia scritta di questo giornale ancora niente di nuovo

Il furore agonistico di “Rosario”, il motociclista impazzito, continua. E nessuno interviene, purtroppo. Le forze dell’ordine, tutte, si sono date alla latitanza. Lo affermo perché il posto in cui abito, almeno durante l’estate, è un ottimo punto di osservazione sul tratto della “strada provinciale” che dal Bivio Padula porta verso Silla, proprio quel tratto di strada che Rosario (anonimo pilota di GP) usa come pista di allenamento. Potrebbero intervenire anche i Vigili urbani di Sassano, probabilmente hanno altro di più importante da fare. E intanto Rosario scorazza liberamente facendo quasi gemere il motore sotto la sua sella, tanto lo spinge oltre ogni limite consentito di velocità in quel tratto di strada. Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Provinciale e Finanza assolutamente assenti, nonostante la nostra denuncia. Mi auguro, ma mi auguro anche per tutti quelli che potrebbero intervenire e non lo fanno, che non accada mai niente di irreparabile, altrimenti sarò costretto in prima persona a depositare questi articoli in Procura ed a denunciare la latitanza di tutte le Forze dell’Ordine in presenza di una precisa denuncia, anche reiterata. Eppure ripeto che il nome di “Rosario” non è assolutamente inventato così come non è inventata la sua provenienza che dovrebbe essere il comune di Padula. Manca soltanto il cognome, ma nessuno in zona me lo suggerisce, tanta è la consegna del silenzio, figlia soltanto della omertà. Dopo il mio ultimo articolo mi ha particolarmente colpito la telefonata che ho ricevuto dal giovane Daniele Campanelli che, nel suo entusiasmo giovanile, avrà frainteso i miei scritti che non erano e non sono assolutamente contro la sua associazione, la Life-Onlus, che gestisce in maniera encomiabile e che sta portando anche a livelli extra-regionali. Difatti quanto prima riuscirà ad organizzare un grosso evento con la presenza di celebrità nazionali. Ma vorrei suggerire al giovane Campanelli che non è solo così che si risolve il problema di fondo che rimane quello di evitare altre stragi di innocenti, anzi così si infittiscono solo le chiacchiere e le perdite di tempo anche attraverso la convenzione con la Provincia di Salerno. Cosa può valere, gentile Campanelli, la presenza di un assessore provinciale (o finanche di un ministro) ad un convegno se poi le Forze dell’Ordine di fronte ad una precisa denuncia (anche nominativa!!) non danno segnali di esistenza. Vorrei sommessamente ricordare che nel corso della mia lunga attività, non solo di giornalista, ho assistito a tanti convegni, a tanti personaggi illustri che hanno promesso mare e monti, alla crescita ed alla proliferazione di centinaia e centinaia di associazioni, con un finale sempre uguale: chiacchiere su chiacchiere. Quindi quando parlo di chiacchiere non intendo assolutamente riferirmi a questa o quell’associazione, a questa o quella iniziativa, ma alla materia in generale che  deve essere affrontata con precise denunce per impedire a chi potenzialmente può fare del male, di farlo. Ma se non si riesce di far capire a chi di dovere che bisogna cominciare dalle cose più semplici, come ad esempio fermare il motociclista Rosario, vuol dire che qui davvero è tutto da rifare. Alla prossima.

 

One thought on “Vallo di Diano: Rosario, il motociclista strafottente

  1. Vigili urbani e polizia stradale fermano i motorini con i ragazzini non certo il nostro Rosario. Costui smetterà solo quando si prenderà un po’ di “caga”. Direttore, sa che due ruote sono poco stabili? a volte una manciata di ghiaietta sottile da un balcone idoneo fa miracoli. Le forze dell’ordine sono poche e scarse al nord e al centro, figuriamoci nell’indolenza del sud. Tra i vari tagli alla spesa del governo Berlusconi gioungerà anche quella di chiamare il 112 o il 113 solo in caso di omicidio volontario, causa razionalizzazione degli organici.
    Direttore, fin qui ho solo scherzato.. . Non si devono scrivere simili argomenti …Però la sua denuncia che è forte e chiara non è stata ascoltata. Questa è l’Italia peggiore.
    Con la massima stima e cordialità
    Roller

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