Cava: insieme per la sicurezza

Luciano Focilli

Sensibilizzare, promuovere e diffondere la cultura della sicurezza alla guida attraverso la riduzione dei comportamenti a rischio

 

Cava – Nella tarda serata di Sabato 23 Luglio si è conclusa in Piazza Abbro la fase estiva del progetto regionale denominato “Insieme per la Sicurezza”.  Organizzato dal Comune di Cava de’Tirreni, sotto l’egida dell’Assessorato alla Polizia Locale diretto dal dott. Alfonso Laudato e dell’Assessorato alle Politiche Sociali, Sicurezza e Protezione Civile sotto la responsabilità del dott. Vincenzo Lamberti, il progetto è stato diretto e supervisionato dalla dott.ssa Rosa Zampetti, responsabile dell’U.O. Servizio Adolescenti dell’ASL Salerno con la collaborazione del Ser.T , delle Associazioni “Mani Amiche”, “Obiettivo Notte” e del nucleo di Protezione Civile del Comune, coordinato dal dott. Vincenzo Salsano. La Polizia Locale di Cava al comando della dott.ssa Licia Cristiano ha garantito ausilio e supporto logistico alla manifestazione con il ten. Giuseppe Senatore che ha curato i dettagli dell’evento raccordando e coordinando gli Enti e le Associazioni coinvolti sotto il profilo organizzativo ed operativo. Lo scopo del progetto era di sensibilizzare, promuovere e diffondere la cultura della sicurezza alla guida attraverso la riduzione dei comportamenti a rischio dovuti all’assunzione di sostanze psicoattive legali ed illegali ed in particolare all’abuso di alcool al fine di prevenire gli incidenti stradali. Il progetto si è concretizzato con la presenza nel corso delle due serate di un’unità mobile del Ser.T di Cava in piazza Abbro, nelle immediate vicinanze della zona denominata “la curva” (congiungente Piazza Abbro- Piazza Duomo) meta preferita della gioventù cavese nell’ambito della movida notturna. Nel corso delle due serate, venerdì 15 e sabato 23 Luglio, i volontari di Mani Amiche ed Obiettivo notte hanno monitorato le abitudini dei giovani tramite appositi questionari e compiuto opera di persuasione verso le centinaia di avventori di bar e pub per convincerli a sottoporsi volontariamente all’alcool-test prima di mettersi alla guida e renderli consapevoli dei rischi e delle conseguenze a cui andavano incontro. Contestualmente, adiacente al camper del Ser.t, sono stati proiettati video e spot sulla sicurezza stradale adatti alla spensieratezza della serata, ma con finalità educative,  con musiche da discoteca che hanno attratto e interessato alla tematica il target giovanile. Sono stati contattati 348 giovani, di età compresa tra i 16 ed i 30 anni, molti dei quali avvicinatisi spontaneamente anche solo per curiosità o per prelevare il materiale informativo messo a disposizione dall’Asl e dal Comune di Cava de’ Tirreni o  per ricevere informazioni sul livello di alcool consentito e le quantità di sostanza sufficiente per raggiungerlo. Ma se nel complesso la risposta dei giovani, in termini di disponibilità, è stata particolarmente incoraggiante, l’esito dei test relativi alla misurazione del tasso alcolemico è davvero preoccupante confermando le motivazioni poste alla base del progetto. Su circa 200 giovani che vi si sono sottoposti, più della metà  avevano fatto uso e abuso di alcool; effettuando la misurazione sono stati rilevati dei valori elevatissimi, alcuni superiori al grammo e mezzo per litro, con poca consapevolezza da parte dei ragazzi del proprio stato e del proprio livello di coscienza. Infatti alla domanda “come ti senti adesso?” la risposta più ricorrente è stata“ tranquillo”. Rispetto alla guida pochi hanno dato una risposta sull’atteggiamento da adottare per il rientro, solo qualcuno ha risposto che avrebbe aspettato o che avrebbe guidato l’amico sobrio.  Sicuramente c’è interesse ad avere informazioni chiare, ad essere aiutati a conoscere gli effetti reali sul proprio organismo; per questo bisogna continuare   con questa modalità. La strada è quella giusta. E’ necessario andare incontro al mondo giovanile, stare tra loro non con atteggiamenti  giudicanti, o sanzionatori, ma con sensibilità e accoglienza,  trasferendo informazioni corrette, utilizzando strategie comunicative efficaci con il coinvolgimento dei “pari” che utilizzano lo stesso linguaggio e condividono la stessa cultura e gli stessi valori. Gli Enti promotori dell’iniziativa e le Associazioni che vi hanno collaborato si sono, pertanto, dati appuntamento ad Ottobre quando la stessa sarà ripetuta all’uscita delle principali discoteche e locali notturni e sarà avviata anche una campagna di sensibilizzazione nelle scuole medie superiori.

 

 

 

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