Antonio Genovesi: la cultura della solidarietà

Maddalena Mascolo
CASTIGLIONE del GENOVESI – Sotto l’egida dell’Amministrazione Comunale di Castiglione del Genovesi (ridente località alle porte di Salerno), sabato 23 maggio dalle ore 17.00 nella Chiesa di San Michele Arcangelo, si parlerà del personaggio Antonio Genovesi e, soprattutto, della sua filosofia sfociata nella “cultura della solidarietà” che ha dato il titolo al convegno castiglionese. Voluto fortemente dal sindaco dr. Generoso Matteo Bottigliero l’incontro darà la possibilità di ripercorrere la vita e le opere del più famoso castiglionese di tutti i tempi. “”Figlio di Salvatore Genovese, calzolaio, e di Adriana Alfinito di San Mango, Antonio nacque a Castiglione il 1° novembre del 1713. Il padre lo indirizzò in tenera età verso gli studi. A quattordici anni fu affidato agli insegnamenti di Niccolò Genovese, un congiunto, giovane medico tornato da Napoli, il quale lo istruì in filosofia peripatetica per due anni e in quella cartesiana per un anno. Nel 1738, a venticinque anni, venne ordinato sacerdote e, dopo pochi mesi, si trasferì a Napoli. Nella città partenopea fu in stretto contatto con Giambattista Vico e nell’Università di Napoli ottenne la cattedra di metafisica, cui fu successivamente aggiunta quella di etica. Nel medesimo prestigioso ente accademico ottenne la cattedra di economia, la prima istituita in Italia (originariamente denominata di “commercio e meccanica”), per dedicarsi poi alla pubblicazione delle “Lezioni di commercio” nel quale si proclamava favorevole ad una più incisiva politica liberista. Fu un conoscitore delle letterature classiche e cultore di scienze metafisiche e teologia. Nell’età matura, però, cominciò a disdegnare la vecchia cultura teorica sostituendola, gradualmente, con lo studio delle discipline pratiche. Seguace delle idee del Vico e più ancora di quelle di Locke limitatamente alla filosofia, Genovesi dovette servirsi dell’intervento del vescovo di Taranto, Galiani, e dello stesso pontefice Benedetto XIV per conservare l’abito talare. Morì a Napoli il 22 settembre 1769 all’età di appena 56 anni. La salma fu sepolta nella chiesa del convento di Sant’ Erasmo Nuovo (o Sant’Eusebio) a cura del suo amico Raimondo di Sangro, Principe di San Severo””. Porteranno il loro saluto “don Carmine Voto” (sacerdote della comunità locale), “don Biagio Napoletano” (Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Salerno-Acerno-Campagna), l’On. Prof. “Guido Milanese” (cittadino onorario di Castiglione del Genovesi) e il Prof. “Giuseppe Acocella” (docente Università Federico II di Napoli). I lavori saranno coordinati dal giornalista Aldo Bianchini (direttore del giornale online www.ilquotidianodisalerno.it). I contributi storici sulla figura di Antonio Genovesi saranno affidati al dottor Alberto Vitolo (presidente Centro Studi “A. Genovesi”) sulla nascita, storia e obiettivi futuri del Centro Studi “Antonio Genovesi”; al dottor Vincenzo Pica (membro associazione Amici del Liceo Genovesi) sull’ importanza delle materie umanistiche nella formazione dell’individuo; alla Prof.ssa Maria Antonietta Russo (dirigente scolastico Istituto Comprensivo Statale “A. Genovesi”) sulle manifestazioni culturali in onore di Antonio Genovesi; al dottor Maurizio Mele (docente Università delle Tre Età di San Cipriano Picentino) sulle origini, arte e cultura del territorio picentino; al prof. Italo Storace (presidente Centro Studi Europeo Antonio Genovesi) sull’ opera di divulgazione culturale condotta dal Centro Studi Europeo Antonio Genovesi; e alla dottoressa Francesca Rega (presidente Pro loco Castiglione del Genovesi) sull’ infanzia e adolescenza di Antonio Genovesi. Concluderà i lavori il dottor Generoso Matteo Bottigliero (sindaco del comune di Castiglione del Genovesi) per le riflessioni e le conclusioni, nonché sull’importanza della comunità locale nella formazione del pensiero di Antonio Genovesi e il significato della parola solidarietà attraverso i secoli. Appuntamento, quindi, per sabato 23 maggio dalle ore 17.00 nella Chiesa di San Michele Arcangelo di Castiglione del Genovesi.
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