POLITICA: i pasticci tombali del cdx

 

Aldo Bianchini

L'on. Giorgia Meloni (Presidente del Consiglio dei Ministri) in una foto d'archivio al tempo in cui prometteva di essere "pronti a risollevare l'Italia". Una foto che trovò molto spazio sulla stampa estera.

SALERNO – Qui c’è davvero da mettersi le mani nei capelli, se ad appena sei mesi dalla formazione del 1° governo Meloni già si contano le cadute e i capitomboli della maggioranza di centro destra che non solo toppa in Parlamento in maniera puerile, ma che si fa beffeggiare anche fuori di palazzi romani del potere (leggasi De Luca).

Spesso mi chiedo chi mandiamo in Parlamento se, già dopo pochi giorni, chi è stato votato nel contesto di un’idea o di una ideologia ben precisa, incomincia subito a dire la sua, a posizionarsi per le future elezioni o, peggio ancora, a votare contro il programma elettorale per il quale è stato votato e/o, infine, assentandosi dalle aule nel momento decisivo del voto.

A poco valgono le scuse dei doppi o tripli incarichi, delle missioni e/o dei fine-settimana da dedicare ai collegi posizionati semmai in zone del Paese dove l’interessato non è mai stato e che neppure conosce.

Ma il problema principale che dovrà preoccupare la Meloni non è neppure la figuraccia storica della caduta della maggioranza sul DEPF che è andata sotto (ed è stata costretta quasi ad una precettazione degli ignavi deputati) per una storia che sicuramente non è da addebitare all’inesperienza di molti e neppure alla casualità, piuttosto alla pervicace determinazione degli eletti che una volta varcato la soglia di Montecitorio o di Palazzo Madama, pensando di essere stati unti dal Signore , incominciano subito a manifestare comportamenti irrazionali per non dire del tutto fuori dalla logica e dalla grazia di Dio. Non sto scrivendo di dietrologia politica; sto raccontando una realtà che è comune sia al cdx che al csx.

Tutti dimenticano che il primo compito-dovere del parlamentare è quello di mettersi ben seduti in Parlamento con qualche attenta deriva nelle Commissioni; e di essere presenti sempre e comunque in aula.

Sinceramente non so la Meloni, dopo questo primo riconoscimento della pessima figura, cosa sarà capace di fare nel concreto; la suo posto manderei a casa tutti questi cialtroni.

Ma è sul territorio il vero – grande problema del cdx; e la cosa si ripete; è già accaduta due volte con Berlusconi nel 2004 e nel 2011, e abbiamo visto le conseguenze. E desso assistiamo, ad esempio, alla nomina di Luigi Di Maio voluta dall’UE e sulla quale l stessa Meloni non si è ancora pronunciata chiaramente.

E la stessa Giorgia Meloni che non riesce a dire “sono contro il fascismo”; ha ragione Piero Sansonetti quando dice “c’è da mettersi le mani nei capelli”; il tutto, forse, per una maledetta manciata di voti che qualche sfrenato rivoluzionario-fascista può ancora garantirle.

Per rimanere nel nostro stretto territorio (tra Campania e Basilicata che seguo di più) non possiamo non registrare il primo grande schiaffo-beffeggiato che il governatore De Luca (manipolando e giocando con le istituzioni) ha assestato al cdx con la nomina di Giuseppe Coccurullo (che probabilmente manco il cdx voleva, difatti aveva nominato un altro) alla presidenza del Parco e con un ministro che balbetta e non riesce ancora decidere sul da farsi.

Senza dimenticare, infine, le tantissime e spudorate beghe personali e locali per la composizione delle liste elettorali per il 15 maggio, come è avvenuto per Scafati, Lagonegro e Muro Lucano dove davvero sta accadendo di tutto e di più e dove neanche la sinistra ci scherza più di tanto attraversata, come è, da lotte intestine senza esclusione di colpi.

L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare” diceva il mitico Gino Bartali; tutti devono fare un rapido esame di coscienza per correggere gli errori e rifare le cose promesse … subito; altrimenti ritorneremo, come sempre, indietro per ricominciare tutto daccapo.

 

 

One thought on “POLITICA: i pasticci tombali del cdx

  1. Se non ci fosse l’attuale governo di centrodestra, ci sarebbe un governo del Fondo Monetario Internazionale. E, ad esempio, sappiamo tutti in Grecia come è andata a finire. Fare seriamente è cosa diversa dal fare battute o barzellette che dir si voglia…

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