PISCINA COMUNALE: la insulsa ed inutile polemica “politica” contro Rino Avella

 

Aldo Bianchini

Dr. Rino Avella

SALERNO – Se avete voglia di leggere questo articolo vi invito a porre la vostra attenzione sulla parola “politica” che ho inserito nel titolo con tanto di virgolette.

Per questo per evidenziare, semmai ce ne fosse bisogno, la bassezza del livello culturale di quei politicanti che a turno fanno opposizione e che a Salerno sono sempre all’opposizione proprio per questo scadimento della dimensione della giusta e democratica lotta politica in continue bagarre di basso livello, senza senso e fuori dalla realtà sociale-economica-istituzionale in cui viviamo.

Davvero resto trasecolato quando ho modo di leggere e di sentire lo scatenarsi di polemiche come quella sulle dichiarazioni rese dal consigliere comunale Rino Avella (presidente della commissione sport) per l’annosa vicenda della piscina comunale intitolata al compianto “Simone Vitale” che da almeno un paio di decenni è in condizioni a dir poco inquietanti sotto il profilo della tenuta strutturale e orgnizzativa.

Atteso che Rino Avella non è assessore e che prima di lui (insediatosi due anni fa) ci sono stati tanti altri presidenti di commissione e diversi assessori al ramo (non ultimo l’ex capitano della Salernitana ed ora allenatore Roberto Breda) che non hanno mosso un dito a favore dell’impiantistica salernitana; adesso che è arrivato un disinteressato signore che ha dato ampia prova di se interessandosi sul serio lla buona tenuta strutturale della carente impiantistica sportiva cittadina, ecco che spunta sempre il “Pierino di turno” pronto ad attaccare vomitando cazzate incredibili sul fatto  che il presidente Avella ha semplicemente ed umilmente detto che per la manutenzione e per la tenuta dell’impiantistica sportiva occorre l’intervento del privato, meglio ancora se il privato è consorziato.

Avella ha detto, cioè, una cosa che in tutto il mondo sportivo è già acquisito da tempo in quanto senza il privato non si va da nessuna parte; dimostrazione ne è il fatto che anche l’Arechi dovrebbe essere ceduto in gestione al privato, cioè al presidente della Salernitana dr. Danilo Iervolino; e la Salernitana è una società sportiva come tutte le altre che gravitano nel perimetro cittadino.

Bene ha fatto Rino Avella a rispondere a muso duro i pochi fanatici della polemica: “Fare polemica è tanto facile quanto inutile: la tanto invocata ristrutturazione della piscina richiede un capitolo economico a parte, uno sforzo di 1,5 milioni che in questo momento le casse comunali non possono sostenere. E’ il motivo per cui, allora, ho raccolto con fattivo interesse l’apertura del Circolo Nautico Salerno verso l’ipotesi di creazione di un consorzio tra imprenditori privati ed associazioni per la gestione dell’impianto. Su questa e su altre possibilità lavoreremo nelle prossime ore in uno con l’assessore all’urbanistica Dario Loffredo, da subito concentrato sulla piscina Vitale. Va anche rimarcato che l’Amministrazione comunale è assolutamente collaborativa: ne è prova il rapporto di massima apertura verso le esigenze di un club la cui attività di base ha importanti risvolti sociali: da anni la Rari Nantes Salerno gestisce alcune piscine cittadine a fronte di un costo davvero minimo”.

Naturalmente Rino Avella non è Dio sceso sulla terra per risolvere tutti i problemi; ma almeno dimostra una fattività prima sconosciuta e diretta al bene comune della città. E la cosa più importante è che lo fa “da dentro” e non “da fuori” sparando scemenze come fanno gli altri.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *