La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore denuncia l’Autonomia Differenziata: “Un disastro annunciato per il Sud”

da Nicola Arpaia

 

 

 

 

 

Il Presidente della Fondazione Dario Vassallo: “La complicità di tanti parlamentari meridionali nel tradire la propria terra per un provvedimento che impoverirà il Sud più di quanto avvenuto dopo il 1861”

“La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore esprime profonda preoccupazione di fronte all’approvazione imminente dell’Autonomia Differenziata, un provvedimento che si profila come un disastro annunciato per il nostro Sud. Tale decisione, avvenuta con la complicità di numerosi parlamentari meridionali, tradisce gli interessi delle regioni del Sud e dei cittadini che hanno votato per il bene della propria terra. Il progetto di Autonomia Differenziata, promosso da forze politiche settentrionali, ha dimostrato la pochezza politica di molti rappresentanti del Sud, che hanno contribuito nel corso degli anni a marginalizzare personalità che, in veste di Sindaci e amministratori, hanno lottato contro la corruzione politica e la criminalità, evitando di diventare complici di una tragedia epocale che rischia di impoverire ulteriormente il Meridione, superando gli effetti negativi avvenuti dopo il 1861. La Fondazione sottolinea con veemenza che il Sud, già tra le aree più povere dell’Unione Europea secondo l’Eurostat, rischia di subire un ulteriore impoverimento con l’implementazione dell’Autonomia Differenziata. È grave notare che il provvedimento sta per essere approvato grazie al voto di decine di parlamentari meridionali, che stanno violentando la propria terra d’origine”. A dirlo è Dario Vassallo, Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore.

“Il voto al Senato sull’Autonomia Differenziata si tradurrà in un pesante tributo in termini di servizi e welfare da parte dei cittadini del Mezzogiorno – prosegue Dario Vassallo – privilegiando interessi diversi a scapito del Sud, perpetrando uno scippo. Invitiamo la cittadinanza meridionale a vigilare sul proprio futuro e ad esprimere il proprio dissenso verso una decisione che minaccia di condannare il Sud a una situazione di degrado e impoverimento irreversibile”.

 

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