SASSANO: in memoria di Rachele … tra sagra e festa

 

Aldo Bianchini

SASSANO – Si è da poco conclusa l’entusiasmante cavalcata della “quattro giorni” della XXII festa del caciocavallo sassanese e già sullo sfondo si profilano i due giorni di festività, prevalentemente di stampo religioso per la celebrazione di San Gaetano da Thiene, un rito storico che dura da una quarantina di anni, ed oltre.

Impressionanti, nelle serate della festa del caciocavallo, le file enormi registrate ai botteghini delle tre qualità di caciocavallo arrostito che hanno letteralmente spopolato nel consenso generale delle migliaia di avventori accorsi alla “storica sagra”.

“Anche la birra è ottima”, per significare che tutto era buono,  mi ha detto qualcuno nel corso dell’ultima serata passando vicino al tavolo dove ero seduto con mia moglie per celebrare anche io l’evento che ogni anno è atteso da tutto il Vallo di Diano.

I numeri sono tutti dalla parte degli organizzatori dell’evento; sono gli stessi di sempre, con qualche necessaria integrazione, che hanno la capacità di rinnovarsi e di migliorare anno dopo anno sia nella qualità del menù offerto che nella tenuta igienica dei tavoli e delle panche.

 

Ma gà sullo sfondo si profila, come dicevo, la due giorni in onore di San Gaetano da Thiene che l’anno scorso, purtroppo, registrò un evento luttuoso molto serio.

Il 6 agosto prossimo iniziano i festeggiamenti per San Gaetano; e la sera intorno alle ore 21.00 si terrà il concerto, in occasione del ripristino dell’organo, di due eccellenti maestri di musica: Luigi Di Miele all’organo e Bernardo Tramontano al flauto. Ottima iniziativa della commissione organizzatrice. Inoltre alle ore 22.00 si esibirà il noto cantante Totino Melillo che sta avendo, dalla sua, un’estate canora davvero molto importante in giro in varie zone turistiche del Cilento e del resto d’Italia.

Ma nella stessa giornata del 6 agosto prossimo ricade il primo anniversario della morte della sig.ra Rachele Pizzi in Abbatemarco; una morte che colpì l’intera cittadinanza sassanese e che indusse la stessa commissione a sospendere ogni iniziativa festosa tenendo fermi gli impegni religiosi in programma sia per quel giorno che per il giorno successivo, il cuore vero e proprio dei festeggiamenti.

L’anno scorso plaudii all’iniziativa della commissione che con una decisione veramente umana riuscì a trasmettere in tutti il vero senso della vita e della morte, quel labile e inevitabile confine al quale tutti dobbiamo soggiacere.

Senza ritornare a ripetere la storia che legava Rachele alla costruzione ed alla gestione della Chiesa dedicata a San Gaetano, della festa ed anche della sagra, mi permetto sommessamente di suggerire ai componenti la commissione di predisporre almeno “un minuto di silenzio” proprio nel corso dell’ottimo concerto dei due maestri, se non addirittura l’esecuzione di un brano musicale dedicato alla compianta Rachele Pizzi.

Lo spazio c’è; in tre ore di spettacolo tra Di Miele-Tramontano e Totino volendo può essere trovato il momento giusto e doveroso per farlo in memoria di una donna, di una moglie, di una mamma e nonna che tanto ha dato alla comunità del Caiazzano.

A mio avviso sarebbe più che giusto ricordarla così in occasione del 1° anniversario della sua morte che per la famiglia Abbatemarco/Pizzi sarà, chiaramente, una giornata di dolore rinnovato in coincidenza del momento festivo.

 

 

 

 

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