ALFIERI: il Napoleone della politica nostrana

 

Aldo Bianchini

Franco Alfieri, neo presidente della Provincia di Salerno

SALERNO – Alessandro Manzoni quando vergò per la storia e nella storia quei versi splendidi ma anche drammatici su Napoleone “… tutto ei provò: la gloria maggior dopo il periglio, la fuga e la vittoria, la reggia e il triste esiglio: due volte nella polvere, due volte sull’altar …” (incastonati nell’ode il Cinque Maggio) forse pensò che gli stessi versi sarebbero stati utili in un lontano futuro per descrivere al meglio il personaggio politico salernitano del giorno: FRANCO ALFIERI (neo presidente della Provincia di Salerno, sindaco di Capaccio, e già assessore i LL.PP. della Provincia, già sindaco di Torchiara e di Agropoli, già consigliere personale del governatore Vincenzo De Luca, e meglio noto alla cronaca nazionale come “il sindaco delle fritture di pesce”) che nelle ultime ore è stato eletto come nuovo presidente dell’Ente Provincia di Salerno.

Alfieri non ha semplicemente vinto contro una già rassegnata Sonia Alfano (candidata unica del centro destra) ma ha stravinto grazie all’ormai “effetto 70%” che da trent’anni accompagna in tutte le consultazioni elettorali amministrative il potere politico deluchiano.

Diverso il risultato in sede politica (e lo stesso Alfieri ne fece le spese con la bocciatura della sua candidatura alla Camera nel 2018) dove la ramificazione territoriale sfugge al controllo del “sistema” che l’attuale governatore ha saputo creare e mettere in campo fin dal 22 maggio 1993.

Mal comune, mezzo gaudio; da un lato i deluchiani stravincono le amministrtaive, dall’altro i ciriellini passeggiano nelle politiche. Quindi non deve spaventare la destra il risultato provinciale ma neppure entusiasmare più di tanto la sinistra; il dato era assolutamente scontato in quanto la maggior parte degli elettori provinciali provengono da amministrazioni di centro sinistra o da liste civiche con precisi riferimenti verso la sinistra. Il contrario, quello sì, sarebbe stato un drammatico segnale per la sinistra salernitana.

Il potere locale è rimasto stabile, e questo in verità è un bene se farà da argine allo strapotere politico della destra, tenendo conto del giusto e doveroso equilibrio di una forte e convinta opposizione senza alcun pregiudizio.

E Franco Alfieri cosa farà in questo nuovo importante incarico ?

Stando alle dichiarazioni da parte di tantissimi personaggi politici, compreso il commento dell’on. Piero De Luca, potemmo davvero trovarci dinanzi ad un possibile quadriennio di grande operosità della Provincia, soprattutto nel necessario riequilibrio tra il nord e il sud del territorio vastissimo che va da Scafati a Sapri. Non tanto perché l’azione del presidente uscente, Michele Strianese, sia stata negli ultimi quattro anni monodirezionale nei confronti dell’agro nocerino-sarnese, piuttosto perchè questo squilibrio esiste da tempo e che neppure i precedenti personaggi politici del Cilento e del Vallo di Diano (il compianto Rocco Giuliano, Luigi Giordano, Angelo Paladino, Simone Valiante, Gaetano Arenare, solo per citarne alcuni) sono riusciti ad annullare pur avendo avuto, forse, gli strumenti per farlo.

 

 

2 thoughts on “ALFIERI: il Napoleone della politica nostrana

  1. Carissimo Direttore Aldo Bianchini,il Vallo di Diano ora confida e si affida con fiducia all’ottimo amministratore di lungo corso, Avv. Franco Alfieri, nuovo Presidente della Provincia di Salerno ,per l’apertura del ponte Tanagro, in località Caiazzano di Padula Scalo, tra Sassano e Padula ,la città della Certosa di San Lorenzo, chiuso al traffico dal 29 ottobre 2021, per problemi strutturali. Quando saranno eseguiti i lavori necessari per la messa in sicurezza del ponte Tanagro che si trova lungo la strada provinciale 51 all’altezza del km 3.900 ? A dodici mesi dalla sua chiusura, il “Ponte Tanagro”, in località Caiazzano di Padula, è diventato il simbolo del degrado istituzionale della burocrazia ???
    La chiusura del ponte Tanagro ha prodotto e produce danni e disagi gravissimi ai cittadini, agli studenti, all’economia agricola, sociale e imprenditoriale del Vallo di Diano e non solo. La programmazione dei lavori sarebbe dovuta iniziare entro l’estate di quest’anno , purtroppo ad oggi, 22 novembre 2022 , non si sa ancora quando inizieranno i lavori per il ponte di Caiazzano ??? Ci affidiamo con fiducia e vera stima al Presidente Franco Alfieri,ringraziandolo anticipatamente per l’impegno che certamente darà per l’apertura in tempi brevi del Ponte Caiazzano che è diventato una vergogna nazionale.

  2. Caro Direttore,
    con la stima e l’amicizia che nutro nei Suoi riguardi, mi permetta di dire che fare riferimento alla permanenza di un sistema di potere deluchiano – senza però annoverare nella Sua analisi l’altresì e viceversa mancata elezione dell’attuale vicepresidente regionale alle ultime elezioni politiche – mi sembra una lettura parziale.
    E pertanto – come supposto in un mio precedente articolo da Lei pubblicato e dal titolo “Moriremo forse democristiani” – evidenzierei e sottolinerei invece la capacità autonoma di Franco Alfieri di gestire un consenso sia personale che politico. Un diverso consenso politico che definirei piuttosto di “centro”, in linea con il cambio di indirizzo già espresso alle ultime elezioni politiche, in sede sia locale che nazionale.

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