RAINONE & SALVINI: “Ma a Fuorni non c’è … posto ?”

 

Aldo Bianchini

I f.lli Elio ed Eugenio Rainone con al centro il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini

SALERNO – Che i social siano diventati quanto di più schifoso possa esistere sulla faccia della terra è un fatto ormai assodato; su quei siti la gente comune, alla stregua di anonimi sciacalli, si diverte a diffamare, ad ingiuriare ed a dileggiare sapendo che molto difficilmente saranno individuati e severamente puniti.

Ma quelli sono gli sciacalli del web che pur di esternare le loro frustrazioni inquinano quanto di buono c’è su quelle piattaforme; qui, invece, siamo su un gruppo, denominato “Comunicati Stampa” e riservato ai giornalisti, che tempo fa Cinzia Ugatti ha creato per rendere un servizio utile ai 124 giornalisti inseriti nella piccola, ma efficientissima, piattaforma in cui Cinzia (bontà sua !!) ha inserito immeritatamente anche il mio nominativo. E per questo ho titolo ad intervenire.

Dunque quella creata da Cinzia è una piattaforma di servizio, utilissima per tutti noi, sulla quale non si può e non si deve scherzare per nessun motivo e sulla quale non dovrebbero essere ospitati neppure commenti vergognosi per chi li fa nei confronti di chiunque e destabilizzanti per la categoria. Questi commenti vanno bene nel letamaio dei social non su una piattaforma giornalistica; tanto è vero che opportunamente la Ugatti qualche ora dopo ha cancellato, ma a frittata ormai fatta, un post schifoso – incredibile – assurdo ed inverosimile scritto da un giornalista salernitano in calce ad una fotografia riproducente i fratelli Elio ed Eugenio Rainone con il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini: “Ma a Fuorni non c’è … posto” (come si evince dalla foto che sono riuscito a scattare prima che il post venisse cancellato). Il comunicato (sui successi straordinari della RCM-Costruzioni inserita nella top delle 200 imprese all’avanguardia nel settore delle costruzioni a livello internazionale) e la foto erano state pubblicate sul gruppo da Giancarlo Frasca che è il portavoce della RCM-Costruzioni dei F.lli Rainone.

Sinceramente non ho parole adatte a commentare una simile idiozia, anche perché quel post potrebbe riferirsi sia al ministro che ai due fratelli Rainone; ma nell’uno e nell’altro caso l’intelligenza – la professionalità – la signorilità e la classe che pure riconosco a quel giornalista è stata, da lui stesso, messa decisamente sotto i piedi a discapito dell’intera categoria; e di ciò mi meraviglio non poco.

Conosco quel giornalista e non solo per il fatto che ha lavorato con me per alcuni anni; io l’ho sempre stimato per la principale caratteristica del suo modo di porsi sempre senza mandarle a dire. Solo ora mi rendo conto che Lui non mi ha mai stimato e neppure percepito la mia esistenza; perché se lo avesse fatto, anche per qualche istante, avrebbe appreso dalle mie lezioni la maniera e i modi con i quali ci si deve comportare nella vita, soprattutto quando si pratica un mestiere come quello del giornalista che rimane il più bello del mondo. Sicuramente ci sarà qualcuno che dirà che potevo farmi i fatti miei; non funziona così ed in casi come questi che rasentano l’assoluta dissacrazione della missione del giornalista è necessario intervenire con la speranza di aver dato un piccolissimo contributo di vita vissuta a tutti quegli scienziati che soltanto perché in possesso del tesserino di giornalista credono di poter fare e dire tutto quello che vogliono, anche clamorose cazzate.

Non conosco i fratelli Rainone (aspetto dall’estate del 2016 di incontrare Eugenio) ma sono certo che la loro signorilità li metterà nelle condizioni di superare facilmente la scellerata idiozia comparsa sul gruppo “Comunicati Stampa” riservato ai giornalisti.

 

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