il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Sassano: il concerto di Santo Stefano

 

Aldo Bianchini

La Chiesa Madre di Sassano

SASSANO (SA) – Martedì 26 dicembre torna il tradizionale Concerto di Santo Stefano. L’evento, fortemente voluto dalla Amministrazione Comunale di Sassano del Sindaco Dott. Domenico Rubino (detto Mimì) in collaborazione con la Proloco, si terrà presso la Chiesa San Giovanni Evangelista nel centro storico di Sassano con inizio previsto per le ore 19.30.

Ad esibirsi, questa volta, sarà il duo per pianoforte e flauto formato dai maestri Luigi Di Miele (piano) e Bernardo Tramontano (flauto).

Il Duo, reduce da un apprezzato concerto tenuto a Roma, può vantare la partecipazione a numerose rassegne di rilievo nazionale, frutto di una collaborazione ultra decennale, che ha dato vita alla realizzazione del CD “Sacro e profano” con musiche inedite di Gianni Desidery.

Durante la prima parte della serata sarà proposto l’ascolto di musiche della tradizione classica (Schubert, Vivaldi, Bach e Mozart) mentre la seconda parte sarà dedicata ad autori del ‘900.

La manifestazione sarà presentata dalla giornalista Chiara Di Miele. A conclusione del concerto è prevista la presentazione del calendario 2024, quest’anno dedicato proprio alle bellezze architettoniche della Chiesa Madre di Sassano e alle opere conservate al suo interno, a cura della Proloco di Sassano, presieduta dal Dott. Stefano Aumenta.

Particolarmente emozionante sarà per il maestro Di Miele, originario di Sassano, tornare a suonare nel proprio paese dopo i concerti tenuti recentemente in Germania, Polonia, Spagna, Macedonia del nord, Romania e Francia, e in particolare per il “Concerto di Santo Stefano” che fu inaugurato dallo stesso pianista nel lontano 1993.

Il maestro Di Miele con il giornalista Pietro Cusati

Un ritorno al passato per Luigi Di Miele che ritorna dopo trent’anni da “profeta in patria”  con prospettive future di grande rilievo e con un’esperienza a livello internazionale di tutto rispetto; tutto questo grazie anche all’intuizione propositiva del dr. Aumenta (presidente Pro Loco) di riportare, allo scadere dei 30 anni, il primo concertista che nel lontano1993 aprì la tradizione sassanese del “concerto di Santo Stefano”.

Per chi ancora non lo conoscesse è giusto precisare chi è Luigi Di Miele:

  • LUIGI DI MIELE: Luigi Di Miele si è diplomato presso il Conservatorio di Salerno con il massimo dei voti con il M° Matteo Napoli. Nel 1992 ha esordito con l’orchestra di Poznan diretta dal M° Stankowiak, e con l’orchestra del Teatro dell’Opera di Tirana diretta dal M° Llapaj. Premiato in numerosi concorsi, si è perfezionato con i maestri Parreira, Stefansky, Delle Vigne, Voskobojnikov, e Laura De Fusco. Ha frequentato presso la Chigiana a Siena i corsi di perfezionamento di Michele Campanella e i seminari del pianista Maurizio Pollini. Ha inoltre studiato clavicembalo al Conservatorio di Avellino, la musicologia presso il DAMS di Bologna, la direzione di coro con il M° Peter Neumann, “Musica e tecnologia del suono”. e la direzione d’orchestra con i maestri Pusceddu e Mazzoli presso l’Accademia Musicale Pisana. Ha inciso in prima esecuzione mondiale, l’integrale delle musiche per flauto e pianoforte del M° Gianni Desidery. E’ Direttore responsabile dei Corsi Pre-Accademici autorizzati dal Conservatorio Martucci di Salerno e docente di pianoforte presso l’IC Camera di Sala Consilina. Nel 2023 ha pubblicato il Cd “in memoria” dedicato alle vittime del Covid 19 insieme alla violinista Alina Maria Taslavan, con musiche di Part e Martynov. Si è esibito in numerose città italiane ed europee tra cui Berlino e Francoforte (Germania) Poznan (Polonia) Madrid (Spagna) Skopje (Macedonia del nord) e Iasi (Romania).

 

I maestri Di Miele e Tramontano

Qualche nota è opportuno riservarla anche al flautista Bernardo Tramontano che si è diplomato in flauto con il massimo dei voti al Conservatorio “S. Pietro a Maiella” di Napoli. Si è poi perfezionato con J. Claude Masi ed ha seguito numerose Master-Class (R. Fabbriciani, Maxance Larrieau, P. Lucas Graf e Auréle Nicolet). Ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile della Campania esibendosi al Teatro Grande di Pompei e al Teatro Massimo di Benevento, collaborando con Kantarow e Aldo Ciccolini. Ha collaborato come flautista per tre anni con Roberto De Simone, in alcuni lavori come: “Festa di Piedigrotta” e “EdenTeatro” di Raffaele Viviani, e “L’Opera Buffa del Giovedì Santo”, suonando in importanti teatri italiani quali il Regio di Parma, il Petruzzelli di Bari, il Rossini di Pesaro, il Morlacchi di Perugia, il Lirico di Milano, il Malibran di Venezia. In seguito ha fatto parte del gruppo di musica etnica “MEDIA AETAS”, una delle più importanti e severe formazioni napoletane nella riscoperta della musica popolare, distintasi per un’accurata lettura filologica dei testi. Con quest’ultimo complesso, oltre alle varie tournee in Italia e all’estero, ha registrato a Francoforte un LP distribuito per l’Italia dalla RCA ed inoltre ha partecipato agli importanti festival internazionali di Francoforte, Parigi e Gerusalemme.

 

Il sindaco dr. Domenico Rubino si è detto soddisfatto ed entusiasta del fatto di aver riportato, insieme alla Pro Loco, dopo trent’anni nella Chiesa Madre San Giovanni Evangelista il maestro Luigi Di Miele che in quella Chiesa fu tra l’altro battezzato.

La comunità sassanese è invitata ad intervenire: l’ingresso è gratuito.

 

 

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