il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Una giustizia di prossimità per consentire ai cittadini la fruizione dei servizi vicino al luogo in cui vivono.

da Pietro Cusati (Giurista-Giornalista)

 

 

 

 

 

 

Attuare il principio costituzionale del giusto processo ,mettere al centro il cittadino, soltanto così si potrà migliorare il sistema giudiziario. Il Sud della provincia di Salerno è penalizzato dalla lunghezza dei tempi biblici della giustizia che incide sulla capacità del Mezzogiorno di attrarre investimenti e anche sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni. . La chiusura nel 2013 del Tribunale di Sala Consilina (SA)ha rappresentato un caso unico di ingiustizia in Italia.Tale illegittimità ha comportato l’eliminazione di una struttura giudiziaria dislocata fuori regione e fuori Provincia. . Una macroscopica ingiustizia a danno dei cittadini e degli addetti ai lavori. Il Parlamento deve intervenire con somma urgenza per riaprire il Tribunale di Sala Consilina (SA),infatti ,dal 2013 l’emergenza giustizia si è aggravata ,così come la situazione carceraria è peggiorata. L’invito è rivolto al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e ai parlamentari , essendo il servizio e la disciplina della Giustizia di competenza nazionale. E’ necessaria una legge o una delega in favore dell’esecutivo, affinché si possa intervenire, con vari decreti legislativi, sull’attuale assetto dei Tribunali in Italia. Lo Stato deve intervenire da subito in Campania e nella Provincia di Salerno per rivedere la presenza e la disposizione dei Tribunali e delle Carceri. La chiusura del Tribunale di Sala Consilina e del carcere di Sala Consilina ha comportato un danno incommensurabile al territorio del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, al suo tessuto sociale, oltre che economico. In concreto nel Vallo di Diano e nel Golfo di Policastro con la chiusura del Tribunale e del carcere. si è registrato un impoverimento in termini di servizi per le comunità e un aggravio di oneri per l’utenza. che già scontano difficoltà di collegamento, dovute ad esempio alla carenza di trasporti pubblici e di infrastrutture. Le aree interne pagano la lontananza dai grandi centri urbani in termini di distanza dai servizi. Il dato saliente è che in Italia la giustizia non funziona, in tutti i sistemi dell’economia moderna vige il principio della responsabilità ed efficienza, nella giustizia questo principio non vale; della inefficienza della giustizia, però, non risponde nessuno, pertanto va migliorato il sistema giustizia. Dare ai cittadini la possibilità di accedere alla tutela dei diritti senza difficoltà, oggi ci sono dei costi del processo altissimi ,quindi Uffici di prossimità, una giustizia più vicina ai cittadini .Avvicinare i cittadini all’amministrazione della giustizia attraverso la riapertura dei Tribunali soppressi ,una serie di attività che dieci anni fa erano disponibili esclusivamente presso gli Uffici giudiziari. La Regione Campania è pienamente disponibile ,avendo approvata una legge per l’accollo delle spese di manutenzione del Tribunale di Sala Consilina.

 

1 Commento

  1. RIAPRIRE ALCUNI TRIBUNALI SOPPRESSI NEL 2013 E’ UNA NECESSITA’. Le statistiche del Ministero della Giustizia sull’arretrato dei processi civili e penali rilevano che purtroppo i procedimenti in Italia non vengono risolti entro i termini di ragionevole durata previsti dalla legge Pinto, tre anni per i procedimenti in primo grado, due anni per i procedimenti in appello e 1 anno per i procedimenti davanti alla Suprema Corte di Cassazione ,ne consegue che la grande mole di processi civili e penali arretrati non è coerente con quella in ambito PNRR e i rimedi paventati dalla riforma Cartabia non sono minimamente sufficienti ,con il grave rischio di restituire i soldi e gli interessi all’Europa?

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