il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Lea e Roberto: la famiglia Celano … for ever

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Non era mai accaduto, a memoria d’uomo, che la stampa salernitana si interessasse, nello stesso giorno e sullo stesso giornale, di due noti e stimati professionisti dedicando un’intera pagina ad ognuno di loro due; la particolarità e l’assoluta novità dell’evento è costituita dal fatto che i due professionisti sono fratello e sorella (sarebbe meglio dire sorella e fratello, nel rispetto della parità di genere !!) e, quindi, portano lo stesso cognome: “CELANO”.

Sfogliando il giornale quotidiano “leCronache.it” di domenica 28 gennaio (ieri !!) ho constatato, come da specifici richiami in prima pagina, che la pag. 3 era interamente dedicata al dr. Roberto Celano (noto commercialista, capo gruppo al Comune per F.I.) che proprio ieri è stato incoronato segretario provinciale di Forza Italia; e che la pag. 7 era dedicata alla dott.ssa Lea Celano (dirigente scolastica dell’istituto di scuola superiore “Genovesi – Da Vinci”). Figli di Vinicio e di Angelina Galella; il primo ha dedicato tutta la sua vita all’organizzazione scolastica, la seconda insegnante per decenni.

Roberto Celano (classe 1968), fratello di Lea, dal 2001 sempre eletto come consigliere comunale, è l’attuale capo gruppo al Comune di Salerno per Forza Italia oltre ad essere un noto commercialista, è stato per due volte consigliere provinciale ed anche  presidente dal 2009 al 2013 della partecipata provinciale EcoAmbiente Salerno spa; insomma una vita dedicata alla politica rimanendo sempre schierato a destra e capace di rinunciare anche ad incarichi di prestigio ed a fare un passo indietro nei momenti i  cui per necessario per tutelare l’unità del partito di appartenenza. Nel 2016 è stato candidato sindaco di Forza Italia a capo di una coalizione di centro destra (tranne FdI) ed ha conquistato il 9,59% del consenso da parte degli elettori. Il giornale “leCronache.it” gli ha dedicato la pag. 3 (scritta da manuale dall’ormai inarrestabile Erika Noschese) in segno di riconoscimento alla sua costante e proficua attività politica sfociata, proprio ieri, nella nomina all’unanimità a “coordinatore provinciale di Forza Italia”; una nomina che ha sancito la completa riunificazione del partito (che fu di Silvio Berlusconi) sull’unica mozione congressuale “La politica a servizio dei territori” presentata, appunto, dallo stesso Celano e contenente un passaggio molto significativo ai fini dell’unità:

  • “ … Il nostro partito, sia pur scosso e sinceramente addolorato non poco per il gravissimo lutto che abbiamo patito lo scorso giugno 2023 con la morte del nostro leader, il Presidente Silvio Berlusconi, ha proseguito senza cedimenti sulla strada tracciata dal nostro indimenticato   e indimenticabile fondatore. La triste vicenda umana, in più, ci ha colpito in un momento già difficile per l’intera nazione che ha attraversato un anno molto duro, sia per le difficoltà interne che per i gravi eventi che hanno interessato e interessano il panorama internazionale … “.

Questo passaggio ha, molto probabilmente, colpito la coscienza di tutti i congressisti che, ripeto, lo hanno eletto all’unanimità coordinatore provinciale della rinnovata e ricompattata Forza Italia che per la prima volta, dal 1994, ha dimostrato di essere un partito compatto sulle posizioni del grande e compianto leader; in una città che tendenzialmente vota destra anche se a vincere è sempre la sinistra. Ecco, dunque, che Roberto Celano può davvero rappresentare il punto di svolta verso non soltanto l’unità virtuale, piuttosto verso quella unità concreta che è sempre mancata. La democraticità del personaggio e la sua larghezza di vedute saranno la garanzia a sigillo di questa nuova realtà. Significative anche le sue prime prole dopo l’elezione per acclamazione nei saloni del Polo Nautico: “Continuerò ad essere un militante tra i militanti”, ha commentato Celano dopo l’elezione. “Sono orgoglioso di guidare da oggi, da coordinatore provinciale, una grande classe dirigente, una splendida comunità di amici. Insieme costruiremo un grande partito capace di restituire speranze alla nostra provincia ed alla regione. Grazie a tutti gli amici che contribuiranno a realizzare un grande sogno“.

Lea Celano (classe ….), sorella di Roberto, dirigete scolastica dal 2021 dell’istituto di istruzione superiore “Genovesi – Da Vinci”, uno degli istituti più noti della città e dell’intera provincia che sotto l’attenta guida della Celano è cresciuto in maniera esponenziale sia sotto il profilo culturale che su quello numerico. Sono sufficienti poche parole per descrivere il personaggio “Celano”, innanzitutto è una figlia d’arte del compianto papà Vinicio che è stato per decenni una colonna portante del Provveditorato agli Studi della provincia di Salerno e con la mamma Angelina che ha cresciuto ed istruito migliaia e migliaia di alunni delle elementari. Poi nel corso degli anni è stata una brillante studentessa, una giovane e coscienziosa moglie e mamma e, infine, dopo una lunga esperienza di insegnamento nelle superiori ha coronato il suo sogno di “dirigente scolastica” come punto di partenza per una carriera davvero luminosa al servizio sia delle istituzioni scolastiche in cui crede ciecamente che di varie generazioni di studenti lanciati per essere la classe dirigente della società di domani.

L’ottima intervista, firmata dal sempre più professionale Matteo Gallo, evidenzia tutti gli spetti del personaggio Celano, da quello squisitamente privato a quello decisamente pubblico; aspetti che mi hanno dato la netta percezione non solo di una dirigente scolastica molto ben preparata, ma di una dirigente scolastica che può davvero tracciare un solco profondo tra le vecchie generazioni di dirigenti più legate agli stereotipati concetti ministeriali e le nuove generazioni (ovvero il passaggio epocale dalla dirigenza di carriera a quella manageriale) che dovranno forzatamente adeguarsi ai tempi di una scuola veramente autonoma e protagonista dei processi ad essa affidati per meglio competere sul mercato globale dell’istruzione.

Inoltre dall’intervista emerge con chiarezza l’umiltà e la modestia di una professionista compiuta che non ha alcuna remora ad indicare chi l’ha fatta crescere in questo campo difficilissimo; difatti alla domanda “Nel suo percorso professionale -prima da docente e poi da dirigente- chi sono stati i suoi maestri ?” la dirigente scolastica ha lapidariamente risposto: “Su tutti il preside Antonio Lepre del Liceo Alfano 1° di Salerno, scuola nella quale ho avuto la fortuna di insegnare. Una guida autorevole e centrale che ha nutrito di significati preziosi e positivi il mio desiderio di diventare preside”. Superfluo dire che un risposta del genere non è, assolutamente, da tutti; prefigura una scrupolosa sincerità d’animo per un nobile riconoscimento verso una persona che ha dato tanto alla scuola salernitana. Infine mi è molto piaciuto il riferimento ai modelli scolastici di altri Paesi con la sottolineatura che “quando i nostri ragazzi vanno all’estero per progetti studio risultano sempre più preparati dei loro coetanei”; per non parlare dell’apertura alla disponibilità verso le altre scuole e verso la società esterna delle strutture scolastiche esistenti.

Per concludere, Lea e Roberto Celano sono due personaggi, legati da uno stretto rapporto familiare, che stanno dando in maniera significativa il loro prezioso contributo in due differentissime  specialità all’evoluzione globale della intera comunità salernitana.

 

 

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