PAGANI: Petrelli e la “Cappa”che Opprime

Da Riccardo Christian Falcone

PAGANI – Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi giorni per apparire come l’agnello sacrificale, vittima di un momento di particolare difficoltà del quale lui si è fatto generosamente carico, il sindaco di Pagani Fabio Petrelli non è riuscito nell’intento di suscitare comprensione e compassione. Ci è parso anzi oltremodo patetico il tono della lettera aperta che ha reso pubblica nelle scorse ore e nella quale ha parlato testualmente di una “cappa maledetta che sta soffocando la mia città”. A parte il linguaggio utilizzato, che ci ricorda molto da vicino quello dell’ex Sindaco, del quale certamente è stato ottimo allievo, ciò che ci lascia veramente interdetti è il coraggio, quasi la faccia tosta, con la quale Petrelli oggi tenta di revisionare la storia recente di questa città, mostrandosi come una povera vittima di quanto accaduto, e anzi presentandosi come chi, responsabilmente, si è caricato la croce. Di fronte a questo metodo di leggere i fatti, che ci pare francamente ingiusto e offensivo nei confronti della verità e dei cittadini di Pagani, ci permettiamo di ricordare a Petrelli che, se di cappa di può parlare, la responsabilità di questo clima è riconducibile solo ed esclusivamente a lui e agli amministratori con i quali negli ultimi nove anni si è allegramente accompagnato. Qui non si tratta anzi di responsabilità. La verità è che la cappa che ha soffocato lo sviluppo di questa città negli ultimi anni, mortificando le istituzioni e i cittadini, è costituita proprio dai vari Petrelli, Bottone, D’Onofrio e da quanti, con loro, hanno consapevolmente e colpevolmente contribuito a consegnarci una città alla deriva da tutti i punti di vista: politico, etico, amministrativo. Di fronte a questo scenario allora, ci appare più che ragionevole il malessere di Petrelli e la sua tentazione di gettare la spugna. Lo rassicuriamo sul fatto che non attendiamo altro, aggiungendo anche però che le sue dimissioni dovrebbero essere seguite immediatamente dall’annuncio, quello sì veramente responsabile, di farsi da parte e di non rincorrere nessuna ipotesi di candidatura. E come lui, dovrebbero fare i suoi colleghi che hanno per anni gestito la città, primi fra tutti Bottone e D’Onofrio, che certamente dividono con Petrelli e con tanti altri la responsabilità, quantomeno politica, di quanto si è verificato negli ultimi mesi a Pagani. Così facendo, e solo così, dimostrerebbero di pensare davvero al bene della città, liberando Pagani dalla cappa che la opprime. Invero, l’unica cappa che ci soffoca è quella che da troppi anni opprime le speranze dei giovani e delle famiglie di questa terra di immaginare un futuro di normalità e di opportunità per tutti, a causa anche di una diffusa miopia delle classi dirigenti rispetto alla necessità di voltare finalmente pagina. Ed è proprio a diradare questa cappa che lavoreremo nei prossimi mesi.  F.to: Movimento Civico Impegno per la Città

 

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