Sala Consilina: In manette romeno

Antonio Citera
SALA CONSILINA – Arrestato la scorsa notte un rumeno pregiudicato, resosi colpevole di evasione,minacce e lesioni gravi a danno di due suoi connazionali. Panico a Sala Consilina, Popovici Dorin, un rumeno di 38 anni, evaso dalla sua casa dove era detenuto agli arresti domiciliari, ha impugnato un grosso coltello da cucina, e si è scagliato contro due suoi connazionali, residenti a Sala Consilina, colpendoli ripetutamente con calci e pugni, e minacciandoli coltello alla mano. Grazie all’intervento dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, coordinati dal capitano Domenico Mastrogiacomo, immediatamente giunti sul luogo, con molta probabilità avvertiti da un passante, si è evitato il peggio. Indossati i giubbotti antiproiettile, per difendersi eventualmente dai fendenti dell’uomo, probabilmente anche in stato di ebbrezza, dopo vari tentativi di mediazione, i militari sono riusciti a bloccarlo ed ammanettarlo, evitando che l’episodio potesse degenerare in tragedia. L’arrestato, con precedenti penali, e una condanna da scontare, è stato trasferito presso la casa circondariale di via Gioberti a Sala Consilina a disposizione del magistrato. I due aggrediti, sottoposti a cure da parte dei sanitari, ne avranno rispettivamente per 20 e 7 giorni, a causa delle lesioni e traumi riportati durante la subita aggressione. Non è il primo caso di cittadini rumeni che si macchiano di reati nel Centro Capofila del Vallo di Diano, un altro caso di violenza che ha visto protagonista un cittadino dell’est,si è consumato circa un mese fa, quando Botiz Mihai, fu tratto in arresto per aver abusato fisicamente della giovane consorte ripetutamente, complice lo stato di ebbrezza che accompagnava quotidianamente l’esistenza dell’uomo. Due brutti episodi che a distanza di un mese hanno scalfito la tranquilla esistenza della comunità salese, che fanno riflettere sulla effettiva integrazione dei tanti est europei che interagiscono nel nostro quotidiano. Radici comuni e un futuro sempre più condiviso, grazie all’integrazione europea e alla presenza di molti cittadini rumeni nelle nostre città e nel menage domestico di tantissime famiglie. Un fenomeno strutturale irreversibile, la maggior parte dei rumeni che scelgono l’Italia, pensano di rimanerci, cercano casa, un lavoro stabile, molti si sposano con cittadini/e italiani, un modo semplice ed efficace per ottenere la cittadinanza. In ogni caso, dimostrano di aver maturato un progetto ben definito e ben quadrato nel tempo. Sono ormai parte integrante del nostro ethos, che sempre più ci trasformano in una società multietnica, che lo si voglia o no.

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