Le elezioni si svolgeranno il 25 settembre 2022 e le nuove camere si insedieranno il 15 ottobre 2022 , Deputati e Senatori non perderanno il diritto alla pensione pro quota di questa legislatura.

 

da Pietro Cusati

Le Camere sono state sciolte il 21 luglio 2022 , quindi  il «vitalizio» dei parlamentari è salvo,i deputati e senatori uscenti non perdono il diritto alla pensione pro quota di questa legislatura . I «vitalizi» saranno garantiti perché la Costituzione afferma che «finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti»,infatti, le Camere esaminano eventuali decreti urgenti emanati nel frattempo o altri atti necessari del governo, come decreti legislativi di attuazione delle deleghe.
Si matura il diritto della quota per tutti e 5 gli anni della legislatura quando questa è arrivata a 4 anni, sei mesi e un giorno. La data fatidica è il 24 settembre 2022, mentre le Camere sono state sciolte il 21 luglio 2022. Le norme che regolano i cosiddetti vitalizi, una forma pensionistica che scatta al 65esimo anno di età, prevede che si maturi il diritto della quota per i cinque anni della legislatura, quando questa è arrivata a 4 anni, sei mesi e un giorno.L’articolo 61,secondo comma della  Costituzione  afferma che: “finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti”, tanto è vero che queste esaminano eventuali decreti urgenti emanati nel frattempo o altri atti necessari del governo, come decreti legislativi di attuazione delle deleghe. Le prossime elezioni si svolgeranno il 25 settembre 2022 e le nuove camere si insedieranno il 15 ottobre 2022. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ufficialmente firmato il decreto di scioglimento delle Camere ed ha indetto per il 25 settembre 2022 le inevitabili  elezioni, entro il termine di settanta giorni indicato dalla Costituzione.Davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del  Paese. Ma la situazione politica che si è determinata ha condotto il Presidente della Repubblica a questa decisione,evitando perdite di tempo delle famigerate consultazioni,non intravedendo una nuova possibile maggioranza e fissando subito la data delle elezioni. Il Presidente Mattarella ha ringraziato il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri per l’impegno profuso in questi diciotto mesi.Il Presidente Mattarella ha sottolineato che :’’ il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale e, in particolare, dell’aumento dell’inflazione che, causata soprattutto dal costo dell’energia e dei prodotti alimentari, comporta pesanti conseguenze per le famiglie e per le imprese.Interventi indispensabili, dunque, per fare fronte alle difficoltà economiche e alle loro ricadute sociali, soprattutto per quanto riguarda i nostri concittadini in condizioni più deboli. Indispensabili per contenere gli effetti della guerra della Russia contro l’Ucraina sul piano della sicurezza dell’Europa e del nostro Paese. Indispensabili per la sempre più necessaria collaborazione a livello europeo e internazionale.A queste esigenze si affianca . con importanza decisiva – quella della attuazione nei tempi concordati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cui sono condizionati i necessari e consistenti fondi europei di sostegno.Né può essere ignorato il dovere di proseguire nell’azione di contrasto alla pandemia, che si manifesta tuttora pericolosamente diffusa.Per queste ragioni mi auguro che – pur nell’intensa, e a volte acuta, dialettica della campagna elettorale – vi sia, da parte di tutti, un contributo costruttivo, riguardo agli aspetti che ho indicato; nell’interesse superiore dell’Italia».

 

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