8 PUNTI PER LA SANITÀ

da On.le Franco Mari
Il diritto alla salute e la dignità della nostra città prima di tutto.
Nella consapevolezza che, attraverso la presentazione dell’Atto Unico Aziendale, l’ASL di Salerno abbia
prodotto un importante passo in avanti, intendiamo portare all’attenzione pubblica alcune perplessità sui
temi relativi tanto all’attuazione dell’atto aziendale quanto sulla gestione generale della rete d’emergenza
locale e, in particolare modo, alla riorganizzazione del D.E.A. di appartenenza (Nocera Inferiore/Pagani/
Scafati).
Pertanto, abbiamo elaborato insieme un documento in cui, con otto semplici punti, sono sintetizzate alcune
proposte che, attraverso differenti iniziative politiche, porteremo a conoscenza della cittadinanza e degli
amministratori.
Alcuni dei seguenti punti, quelli maggiormente inerenti alle osservazioni da poter fare all’Atto Unico
Aziendale, sono stati già verbalizzati durante il consiglio comunale del 5 aprile 2024.
Per tutti noi, il diritto alla salute dei cittadini e delle cittadine viene prima di ogni cosa.
1) Pubblicazione del Documento Unico di Programmazione da parte dell’ASL Salerno, con
aggiornamenti semestrali inerenti il crono-programma delle attività in itinere o da svolgere al fine di
raggiungere gli obbiettivi indicati, specificando le risorse economiche e di personale necessarie, e lo stato
dei luoghi del nosocomio, previa ricognizione.
2) A tutti i reparti che saranno operativi nell’Ospedale di Scafati ed al personale medico ad essi afferente
deve essere garantita la più ampia autonomia e capacità decisionale e operativa così da offrire
prestazioni sanitarie adeguate ai cittadini e alle cittadine senza limitarne la gestione organizzativa e delle
risorse.
3) Definire chiaramente e con termini espliciti, quali prestazioni potrà effettuare il Pronto Soccorso di
Scafati una volta realizzato e per quali stati emergenziali la popolazione potrà rivolgersi ad esso.
4) Effettuare i lavori di adeguamento sismico (già finanziati e calendarizzati) in maniera frazionata e non
sull’intero stabile simultaneamente, così da evitare la totale chiusura del P.O. di Scafati e il trasferimento in
blocco del personale presso altre strutture.
5) Nelle more della realizzazione del Pronto Soccorso trasferire l’unità di primo intervento da Pagani a
Scafati (la soppressione del reparto di Pagani è già prevista dal nuovo atto aziendale dell’ASL), nei locali
anch’essi già ristrutturati e pronti all’apertura, in modo da poter usufruire di tutto il comparto già esistente e
operativo e sopperire alla mancata assistenza sanitaria d’emergenza del territorio.
6) Trasferire sul presidio scafatese anche il parco ambulanze attualmente situato presso l’ospedale di
Pagani.
7) Richiedere l’intervento della Regione Campania sui salari del personale ospedaliero medico,
aggiungendo bonus e incentivi alla paga di riferimento, così da incentivare la partecipazione ai concorsi e
iniziare a sopperire al problema cardine e originario della carenza di personale medico.
8) Roadmap delle attivitа utili per l’apertura della “Casa di Comunitа” prevista dal Ministero della Salute
a Scafati e finanziata interamente dai fondi PNNR, per la quale è stata già individuata l’area all’interno
dell’ospedale e che sarebbe un ulteriore tassello utile a costruire l’ospedale aperto e funzionante che tutti
vorremmo.

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