da Uff. Stampa
CASTELLUCCIO COSENTINO – Passione per le quattro ruote d’epoca, impegno sociale e valorizzazione del territorio si sono intrecciati nel successo del 14° Raduno di Auto e Moto d’Epoca di Castelluccio Cosentino. L’iniziativa ha visto la partecipazione straordinaria del Club Salerno Autostoriche in rappresentanza di ASI Solidale, la struttura con cui l’Automotoclub Storico Italiano promuove progetti ad alto impatto sociale e benefico.
La carovana dei veicoli d’epoca si è snodata in un suggestivo percorso panoramico toccando le località di Zuppino, Scorzo e Sicignano degli Alburni, partendo proprio dall’antico borgo di Castelluccio Cosentino. Fondato nel XIII secolo dal Casato dei Cosentini su un’altura strategica per proteggere la popolazione dalle scorrerie dell’epoca, il centro storico ha offerto una cornice ricca di fascino e memoria alle tante autovetture che hanno attirato la curiosità di residenti e appassionati.Al di là del valore collezionistico e culturale, la manifestazione si è confermata un’importante vetrina per l’inclusione sociale, dando visibilità al lavoro svolto quotidianamente dalle associazioni del territorio: da anni in prima linea nell’assistenza e nel supporto alle disabilità, la rete che unisce realtà come “La Ginestra” che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per l’integrazione e il sostegno alle famiglie sull’intero territorio.
A coronamento della giornata sono stati consegnati il Premio alla Solidarietà e il Premio “Classiche e Accessibili”. Particolarmente toccante è stato l’intervento del presidente del Club Salerno Autostoriche, Ing. Dino Nardiello che ha voluto dedicare un pensiero speciale ai ragazzi e al presidente dell’associazione “La ginestra”, Vincenzo Di Iorio:
«Oggi non siamo qui soltanto per ammirare splendide vetture, ma per incontrare persone, condividere emozioni e ricordare che dietro ogni iniziativa ci sono storie, sacrifici e tanto coraggio. Un abbraccio grande va ai genitori, che con la loro forza quotidiana ci insegnano il vero significato della parola famiglia. Un grazie sincero va poi a tutti i volontari che trasformano l’impegno sociale in gesti concreti. Le nostre auto hanno percorso le strade degli Alburni, ma sono stati soprattutto i nostri cuori a mettersi in movimento. È questo il senso più bello del nostro mondo: custodire il passato, vivere il presente e costruire un futuro in cui nessuno si senta escluso. La solidarietà non richiede grandi gesti: a volte basta esserci, stringere una mano e condividere un sorriso.»L’evento si è chiuso tra gli applausi dei partecipanti, dimostrando ancora una volta come la passione automobilistica possa trasformarsi in una potente rete di solidarietà e di comunità.
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