CHERNOBYL: verso la prescrizione


Antonio Citera

SALERNO – Processo Chernobyl. Prescrizione sempre più vicina. Tofalo M5S: Continueremo a monitorare la cosa e a esser vigili affinché questa vicenda non cada nel dimenticatoio!!!!!

Dopo l’ennesimo rinvio di un processo infinito, dalla Camera dei Deputati si ode un urlo, è quello del Grillino Angelo Tofalo che dalla sua poltrona vellutata promette giustizia o quantomeno chiarezza sui fatti incresciosi che qualche anno fa si sono consumati a sud della provincia di Salerno. Sversamenti di rifiuti tossici nei terreni che vedono alla sbarra ben 38 persone accusate di disastro ambientale. Ecco le sue parole:

“Era il febbraio 2014 quando, chiamato da alcuni cittadini del Vallo di Diano (Salerno), andai a fare un sopralluogo su alcuni terreni agricoli coinvolti nel mai iniziato processo Chernobyl… Tale processo avrebbe dovuto avere inizio tra il 2006 e il 2007 presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, poi venne trasferito a Salerno. Pensate che la prima udienza preliminare al tribunale di Salerno si svolge soltanto nel 2013, dopo ben sei anni dalla chiusura delle indagini con un rinvio a giudizio di tutti i 38 indagati per tutti i capi di imputazione (tra i quali il disastro ambientale), ad esclusione dei reati di smaltimento illecito e deturpamento delle bellezze naturali (ormai purtroppo prescritti nel 2013). Ricordo a tutti che si tratta di 41.000 metri quadrati di terreno agricolo posti a sequestro nel Vallo di Diano. Per l’accusa, gli imputati avrebbero concorso tra loro allo smaltimento illecito di 980.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e con un profitto illecito di 50 milioni di euro. La prima udienza dibattimentale avrebbe dovuto svolgersi il 9 aprile 2014 a Salerno: fu rinviata una prima volta, per difetto di notifiche, al 17 dicembre 2014, quindi di nuovo rinviata all’8 aprile 2015. E cosa accade oggi? l’ennesimo rinvio al 12 giugno perché ancora una volta le notifiche sono state fatte male! Continueremo a monitorare la cosa e ad esser vigili affinché questa vicenda non cada nel dimenticatoio!“

Dobbiamo crederci o è la solita litania politica?. I cittadini, almeno quelli dovrebbero sapere cosa effettivamente si nasconde sotto la loro terra. Il Vallo di Diano, da sempre abbandonato a mani “furbe” di politici birichini, si contorce sotto il peso di una mala gestione che nel corso degli anni ha svenduto l’inverosimile, un circolo vizioso che ancora oggi si ripercuote sulle spalle spossate di chi ha sopportato senza discutere le ingerenze clientelari dei sergenti di turno capaci di scalfire la dignità con leggerezza e umorismo cinico. Una terra abbandonata, un contenitore di voti oltre che di rifiuti, sversati qua e la senza senno ma, evidentemente con il consenso di qualcuno. Soldi facili direbbero in tanti, soldi sporchi, soldi inquinati come le terre oggetto dell’indagine calpestate per anni con la promessa di una bonifica mai effettuata. I responsabili del disastro, almeno loro, dovrebbero pagare ma, da queste parti il condizionale è un obbligo che spesso, molto spesso assolve i peccatori condannando chi realmente vive e crede nei veri valori di una giustizia negata in maniera irrazionale. Chernobyl come altri processi simili, destinato a una prescrizione assurda che per l’ennesima volta condanna a morte i cittadini sempre più soli e indifesi. Confidiamo nell’appello di Tofalo affinchè per una volta, la giustizia faccia il suo corso, confidiamo nell’appello di Tofalo affinchè il 12 giugno prenda inizio finalmente questo processo definito dagli stessi giudici “ morente” prima di nascere.

One thought on “CHERNOBYL: verso la prescrizione

  1. la prescrizione è il cavallo di troia che il POTERE politico-giudiziario-economico usa per non processarsi.Le popolazioni possono crepare….. tanto oggi la vita umana vale meno del sacchetto per i rifiuti.

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