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SS/166: interviene Giuliano

Viabilità SS 166 degli Alburni. Rocco Giuliano: “Appello alla Regione per messa in sicurezza dell’arteria”

Marilena Mascolo

San Rufo – “Le popolazioni del Vallo di Diano e del Cilento non possono rimanere nell’isolamento, causato anche da una mancata attenzione della Regione Campania nel settore viabilità-. lo dichiara il consigliere provinciale Rocco Giuliano, intervenendo in merito alla caduta di un masso sulla strada statale 166 degli Alburni, nel tratto compreso tra San Rufo e Corleto Monforte e che ha colpito un’auto in transito. “La Provincia- continua- anche per il mio tramite, ha sollecitato più volte un intervento di messa in sicurezza radicale del costone roccioso, che nella zona di Valle Torno rappresenta un pericolo costante per gli automobilisti, senza, però, avere avuto una risposta concreta. Va aggiunto, che a seguito delle ultime piogge e dell’incendio del costone, su sollecitazione del presidente Cirielli, la Regione ha eseguito lavori per 35 mila euro al fine di eliminare pericoli che impedivano la riapertura della strada. le dichiarazioni dell’assessore regionale Cosenza, in seguito di una nuova frana sulla strada, suonano, dunque, come un’umiliazione e mortificazione per la comunità di quel territorio e dimostrano come le Istituzioni non conoscano le reali condizioni delle aree interne del salernitano ed il pessimo stato della viabilità in alcuni tratti-, “Mi appello aggiunge- alla sensibilità del presidente Caldoro, perché la Regione intervenga urgentemente per la messa in sicurezza del costone roccioso, in quanto l’Anas già negli anni passati è intervenuta con 1 milione di euro e ad oggi sono gia appaltati lavori per 2 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’Intera tratta-, “Considerando che la strada in questione- conclude Giuliano- in cui si è sfiorata l’ennesima tragedia rappresenta l’unica via di collegamento per i comuni interni compresi tra il Vallo di Diano e  il Cilento, in una zona a forte rischio di dissesto idrogeologico, è attraversata quotidianamente da studenti e pendolari, nonché utenti del vicino ospedale, chiedo all’assessore Cosenza di intervenire con una ulteriore verifica tecnica sull’arteria, affinché la Regione si faccia carico della situazione rispondendo alle istanze del territorio, prima che avvengano fatti tragici come quelli di Sarno ed Atrani”.

NOTE: Sulla situazione di pericolosità della SS/166, nel tratto tra San Rufo e Corleto Monforte, stanno intervenendo proprio tutti, personaggi politici e non. Forse l’intervento più mirato è stato quello del presidente della BCC Monte Pruno, Michele Albanese, il quale partendo dalla assurda e gravissima vicenda personale vissuta dal figlio mentre in auto percorreva quella strada ha rivolto un accorato appello a tutte le autorità affinchè provvedano alla messa in sicurezza dell’intera arteria stradale molto importante per i collegamenti tra il allo di Diano e la Valle del Calore. Ricordiamo a tutti che quel tratto di territorio è da sempre ad altissimo rischio idrogeologico con smottamenti del terreno che non consentono una definitiva stabilizzazione della strada statale. Un po’ come accade nel tratto dell’A3 nei pressi dello svincolo di Lagonegro Nord dove, fin dalla sua costruzione, l’autostrada smotta in continuazione e continuerà a farlo anche dopo la conclusione dei lavori di ampliamento. Ritornando alla SS 166 va solo detto che tutti questi problemi sarebbero stati baipassati se qualcuno non si fosse intestardito, venti anni fa, a smantellare giudiziariamente la realizzazione della Fonfovalle Calore che, partendo da Eboli, avrebbe attraversato tutta la Valle del Calore arrivando con un ramo fino ad Atena Lucana per il riallaccio con la A3. E forse, in definitiva, si sarebbe anche evitato l’ampliamento della Sa-Rc, nel tratto Sicignano-Polla, che è costato tantissimo alle tasche dei contribuenti. La storia, però, no n si scrive né con i se e né con ma.

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