il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Spending-rewind: anche l’A.O. ha il suo “OIV”

Aldo Bianchini

SALERNO – Anche l’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha il suo “nucleo di valutazione”, purtroppo. Ha un nome più esotico e, forse, anche suggestivo ma l’effetto improduttivo è sempre lo stesso. Presso l’Azienda il “nucleo di valutazione”, udite udite, si chiama “O.I.V.” (Organismo Indipendente di Valutazione), come dire posti ed emolumenti assicurati per ben sette personaggi in cerca di incarichi ben remunerati e poco responsabili. E questa volta si tratta di incarichi distribuiti sembra, tutti, dal PdL ovvero dal centro-destra. Questa volta, quindi, il mio obiettivo non è Vincenzo De Luca ma il presidente della Provincia on. Edmondo Cirielli. Da lui mi aspetto ancora una risposta per quanto riguarda l’attività del “nucleo di valutazione” incardinato all’interno di Palazzo Sant’Agostino, con nomi e cognomi, con relazioni operative e valutative, insomma un resoconto preciso e dettagliato dell’attività di quei “signori” inseriti nel nucleo sulla base di specifiche professionalità originarie che devono trovare, forzatamente, una sedimentazione operativa all’interno di una realtà molto complessa come la macchina amministrativa della Provincia che, tra l’altro, è sotto osservazione giudiziaria per una molteplicità di motivi. Ora arriva anche la polemica, molto violenta, scatenata dal gruppo consiliare “Forza Cava” composto dai quattro cavalieri dell’apocalisse (così li ho definiti tempo fa!!) “Giovanni Del vecchio, Matteo Monetta, Luca Alfieri e Antonio Palumbo” che tiene in bilico la maggioranza di Marco Galdi sul ciglio di un burrone.  I quattro attaccano direttamente la A.O. (Azienda Ospedaliera)  e la direttrice generale Elvira Lenzi (che comunque è a rischio epurazione !!) in quanto, secondo loro, l’azienda sta continuando a pagare tre elementi in più rispetto a quanto previsto dalla legge in merito agli O.I.V.; difatti nell’azienda ospedaliera dovrebbero essere quattro e, invece, sono sette. Poltrone che il centro-destra aveva promesso e che ha dovuto assegnare per forza? Non li si può dire con certezza, ma non lo si può neppure escludere. Per smorzare ogni polemica basterebbe davvero poco: ridimensionare il nucleo di valutazione e pretendere dallo stesso la giusta operatività e le conseguenti relazioni valutative sia sul modello lavorativo che sulle singole professionalità e rendimento reale. La storia dei “nuclei di valutazione” è, storicamente, un’altra delle brillanti trovate del centro-sinistra (parlo del primo governo Prodi e dell’unico governo D’Alema) in un quinquennio in cui sembrava che l’Italia dovesse essere rivoltata come un calzino in nome di una soltanto sbandierata rimodulazione di tutto il pubblico impiego. Solo chiacchiere, anche quelle del centro-sinistra, ripetute anche dal centro-destra, nel perseguimento di un unico obiettivo: assicurare posti e prebende a tutti i presunti “grandi elettori” che sulla scia di ipotechi che messe di voti ottengono tutto senza dare mai nulla. Il caso mosso dal gruppo “Forza Cava” è stato già segnalato alla Corte dei Conti e al governatore Stefano Caldoro. Cosa accadrà ? Probabilmente niente, le prossime settimane saranno comunque esplicative in questo senso.  Un dubbio mi viene e riguarda i tempi e le modalità della denuncia di “Forza Cava”. Sarà per una sorta di rivalsa politica all’interno del PdL ? Non importa, il necessario è perseguire sempre e comunque tutti gli abusi.

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