il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

PROVINCIA: da Cava a Scafati … ma quali responsabili e quali giovani ?

 

 Aldo Bianchini

SALERNO – Dopo il mio intervento sullo sfascio del centro destra (articolo pubblicato su questo giornale il 14.10.2014), pensando di aver manifestato in pieno il mio pensiero sulle ceneri del berlusconismo, avevo deciso in cuor mio di non parlare più della schifosissima figura andata in scena sul palcoscenico delle “elezioni provinciali” tenutesi domenica 12 ottobre come previsto dal decreto di abolizione delle province classiche di una volta. Dopo aver letto l’aberrante comunicato stampa di Fabiana Gattola ((responsabile femminile di Forza Italia Salerno) ho avvertito la necessità di un nuovo approfondimento in quanto (mi sono detto) se le giovani donne di Forza Italia parlano in questo modo qui bisogna fare di tutto per riportare la politica su livelli e sensi logici ormai perduti. Non ho mai conosciuto Fabiana Gattola, ho letto quello che ha scritto e commento solo il suo scritto che, ripeto, per un giovane che si approccia alla politica mi sembra davvero aberrante. Lo faccio in forza del fatto che ho l’età giusta ed anche la necessaria esperienza giornalistica per dire come la penso, al di là della sterile infantile cronaca. La Gattola descrive Salvatore Gagliano come “un peso morto” in Forza Italia che lo avrebbe riaccolto quasi in segno di misericordia (mi piacerebbe sapere come la pensava la Gattola quando Gagliano venne accolto in pompa magna !!), lo accusa di pontificare e criticare la politica della Carfagna senza aver dato il minimo contributo al partito. E da dove e da chi le viene tutto questo ardimentoso potere di brutalizzazione di un politico che avrà sicuramente tantissimi difetti, tranne quello di essere un peso morto essendo stato oltremodo ingombrante in ogni ambito partitico. Mi piacerebbe far capire alla Gattola che i contributi ai partiti si danno con il consenso elettorale e Gagliano ne ha da vendere, sicuramente ne ha più del consenso che la Carfagna e la stessa Gattola messe insieme riuscirebbero a conquistare in una eventuale campagna elettorale. Ma Gagliano in definitiva aveva soltanto “consigliato alla Carfagna di farsi da parte”, esattamente come accadeva quando la politica era politica, gentile Gattola. Con questo non intendo difendere e/o assolvere Salvatore Gagliano dalle sue perenni trasformazioni ma mi sembra oltremodo aggressivo lo scritto della Gattola che, forse, su un’unica cosa ha ragione, esattamente quando con espressione molto colorita e colorata scrive: Venga a Spalare!. E’ vero l’errore di Gagliano sta proprio nel fatto di non aver spalato a sufficienza la marmaglia che abbonda in un partito che ancora non è un partito ma un coacervo di tanti personaggi provenienti dalle più disparate esperienze politiche, di tanti regolamenti di conti, di tanti veleni, di tante orride clientele, di tante mistificazioni e di tante menzogne. Tutte cose che la “Signora della politica” (così chiamano la Carfagna nei salotti bene di Forza Italia, da Roma a Napoli passando per Salerno e Cava !!) non ha saputo minimamente controllare e disciplinare; anzi ha imposto altri personaggi in maniera dittatoriale, personaggi che di zona in zona hanno prodotto più disastri e guerre  che pacificazioni. Ovviamente non è colpa della Carfagna in quanto tale, ma sicuramente della sua mancanza assoluta di carisma. Una volta, gentile Gattola, i partiti venivano tenuti ben stretti da personaggi carismatici a 360°; qui invece, se proprio vogliamo dirla tutta la verità, assistiamo a sindaci e consiglieri comunali (il caso di specie è rappresentato dal sindaco di Cava e dai suoi “assessori e consiglieri facenti parte del gruppo <<i responsabili>>”) che hanno sempre rimproverato alla “Signora della politica” la nomina del commissario cittadino di F.I. a Cava nella persona di Gigi Casciello che proprio Mara ha imposto da tempo forse per smantellare il feudo di Edmondo. La verità è che questi signori metelliani nel giro di una settimana hanno pubblicato ben tre comunicati diversi e contrastanti tra loro: vanno a Napoli e De Siano li invita alla calma (per non far arrabbiare ….), vanno a Nocera e Caldoro li invita alla calma (per non far arrabbiare …), perdono le provinciali e solo allora si svegliano e cercano  subito di infangare Edmondo Cirielli con una fantasiosa storia d’altri tempi secondo la quale Cirielli avrebbe, sotto sotto, fregato il suo maggiore antagonista politico, cioè Giovanni Romano. Orbene Edmondo Cirielli, alla pari della Carfagna, merita molte punizioni per essere stato capace di dissolvere con l’aiuto della stessa Carfagna una maggioranza storica che, probabilmente, mai più la destra conquisterà in provincia e nella città capoluogo, anche alla luce del “seducente, impressionante e inquietante” successo della linea deluchiana anche in Provincia. Ma farlo passare per uno squallido e spocchioso traditore proprio non è corretto e non è affatto credibile. Non basteranno sicuramente le arti magiche della più grande macchina elettorale senza precedenti, Enzo Fasano, che la destra abbia mai avuto; è troppo tardi, i guasti sono irreparabili e sul palcoscenico che doveva essere soltanto dominio di Mara e di Edmondo sono saliti tantissimi “predator” della politica nostrana convinti di non dover fare mai e poi mai un passo indietro. Ora si affaccia una nuova doppia sceneggiata a Cava de’ Tirreni, uno dei comuni forti per la destra; da un lato il tardivo e patetico tentativo di Casciello (l’uomo che I Responsabili non vogliono e cha Carfagna considera intoccabile !!), Siani, Polacco e Baldi di ricomporre un quadro sfasciato e dall’altro l’annuncio “Galdi caccia gli assessori FdI” nell’ambito dell’ennesima ricomposizione della squadra di governo comunale (e siamo arrivati forse a 50 assessori in quattro anni !!) da parte de “I Responsabili” ai quali assegnerei una definizione più credibile: “Ondivaghi alla disperata ricerca di potere”, sempre e solo sul piano politico, naturalmente. Si può fare politica in questi termini per riconquistare il terreno maldestramente perduto dal duo Mara/Edmondo ? Credo fermamente di no; ma in questo, almeno col pensiero, vorrei essere accompagnato da un giovane esponente (ancorchè femminile !!) della politica salernitana.

 

 

 

 

2 Commenti

  1. Antonio Roscia coordinatore provinciale. Subito.

  2. sono perfettamente d’accordo…antonio roscia merita l’investitura

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