il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

MONTERA: il caimano colpisce ancora !!

Aldo Bianchini

SALERNO – Ad ogni accadimento importante mi chiedo come sia possibile fare giornalismo se non si mettono insieme i fatti accaduti in passato che, in una sorta di mosaico, possono dare una visione più completa e certa dei fatti di oggi. Ovviamente non avrò risposte. Il fatto di cui intendo occuparmi è la nomina di Americo Montera (presidente dell’ordine degli avvocati del foro di Salerno) a commissario del “Consorzio Rifiuti Salerno 4” meglio noto come Corisa/4. Montera è un uomo delle istituzioni, professionalmente vecchio ed esperto abbastanza per non farsi prendere dalla smania di un incarico politico seppure di prestigio, che ha risposto alla “chiamata alle armi” in un momento un po’ strano della politica locale che è in preda alla frenesia della campagna elettorale per le regionali. Proprio Lui che della politica non aveva mai voluto sapere nulla e che dalla politica aveva avuto una grossa fregatura, smascherata solo grazie alla sua riconosciuta indipendenza e stimata libertà. Non so quanti ricorderanno che appena qualche anno fa Americo Montera accettò l’incarico di presiedere una commissione comunale di legalità; era il periodo della  feroce contrapposizione tra il sindaco Vincenzo De Luca e Lello Ciccone, allora delegato al settore legale del comune, per via di quella brutta vicenda dei risarcimenti chiesti dai cittadini danneggiati dalle strade comunali sconnesse. L’incarico prima accettato fu quasi subito respinto da Montera che ebbe anche parole serie e dure sul suo mentore che, forse, voleva utilizzarlo nella guerra scatenata contro Ciccone. Ebbi modo di incontrare l’avvocato Americo Montera nel suo studio qualche tempo dopo il grande rifiuto e mi disse con molta chiarezza che la sua lontananza dalla politica politicante e che la sua libertà non potevano essere compromesse, mai e per nessuna ragione. Mi sorprende oggi la notizia che Montera abbia accettato la nomina al Corisa/4 suggerita verosimilmente dallo stesso De Luca all’ormai tentennante presidente della Provincia. E’ vero che Montera ci mette la faccia di uomo libero (come lui stesso ha dichiarato !!) e che lo fa per cercare di risolvere un grosso problema schierandosi decisamente dalla parte dei lavoratori senza stipendio, ma è altrettanto vero che l’incauto presidente  non potrà fare niente di positivo senza avere a disposizione le risorse economiche che né De Luca né Canfora gli potranno mai dare senza andare a Canossa, cioè a Napoli dal governatore Caldoro. Perché, non dimentichiamolo, in campagna elettorale c’è anche Caldoro e tutti i suoi seguaci e che entrambe le fazioni in campo (destra e sinistra) si muovono impudentemente sulla pelle dei lavoratori in crisi e senza stipendio e disponibili ad accogliere benevolmente (almeno all’inizio) chiunque va da loro a proporre chiacchiere e fesserie nel nome della famiglia, della vicinanza e della solidarietà. Delle due l’una: o Montera ha l’arma segreta per far impietosire Caldoro o è destinato ad una figuraccia senza pari. La cosa che più mi sorprende, conoscendo l’uomo Montera, è come abbia potuto ripetere le stesse frasi ad effetto che la politica politicante (da lui sempre tenuta lontana) riesce a ripetere da sempre: “Niente alibi, garantirò i diritti degli operai” … “Mi aspettavano con il cuore in mano” … “I lavoratori hanno capito subito che panni vesto” … “Non devo dar conto e ragione a nessuno, sono sempre stato e sarò un uomo libero” … “Voglio lavorare al loro fianco e cercare di risolvere i loro problemi”. Sono anche io come Montera, professionalmente abbastanza vecchio, per non rimanere molto sorpreso per la tipologia di strategia che il presidente ha utilizzato per arrivare a Vallo della Lucania verso le ore 11.00, di aver ascoltato gli operai uno per uno, di promettere la presenza di un giuslavorista, tutte cose che fanno parte di un copione che sanno recitare tutti, anche l’ex commissario Giuseppe Vitale che promette ricorso al Tar per il suo siluramento. Insomma se avessi assistito a qualche proposta innovativa mi sarei decisamente astenuto da qualsiasi commento, ma avendo constatato che purtroppo anche Montera si è messo a fare le stesse cose dei “vecchi e spompati politici politicanti” ho ritenuto giusto dire anche la mia. Il grido di allarme lanciato da Carmelo Stanziola e da Paolo Imparato (due consiglieri provinciali), e dallo stesso deputato Simone Valiante al quale si ispirano i due consiglieri, contro il sistema delle nomine nelle mani di un uomo solo cadrà nel vuoto ed anche loro finiranno per inchinarsi alla potenza sfrenata del caimano che in questa lunga campagna elettorale ha lanciato tutto se stesso con la piena disponibilità di tutti i centri di potere disponibili. Peccato che in questa strategia, quasi suicida, sia entrato anche un uomo libero come Americo Montera che ha certamente sottovalutato tutto quello che ho descritto e che, comunque, potrebbe ancora essere capacissimo di un nuovo colpo di coda, almeno lo spero.

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