“POR FESR 2007/2013. Iniziative di accelerazione della spesa. Orientamenti chiusura programma. Decisione C(2015)2771 FINAL del 30.04.2015”. Il Consigliere Regionale Alberico Gambino presenta un’interrogazione

Da Annarosa Sessa

NAPOLI – Con l’interrogazione protocollo n. 431 del 4 dicembre, il Presidente del Gruppo Fratelli d’Italia Alberico Gambino ha chiesto alla  Giunta Regionale, e per essa agli assessorati e agli uffici competenti, di conoscere:

a) quali iniziative concrete sono state intraprese per garantire ai soggetti già beneficiari dei fondi POR FESR 2007/2013 di poter proseguire la realizzazione dei cantieri potendo contare su una proroga dei termini di scadenza almeno fino al 31 Dicembre 2016;

b) quali urgenti iniziative concrete intende mettere in atto, supportata in questo dall’intero Consiglio Regionale se necessario, per ottenere e concedere la proroga del termine di scadenza per le opere di cui trattasi;

c) se è percorribile, come estrema ratio, l’ipotesi dei “ Progetti retrospettivi” e per quali importi complessivi ovvero se è stata valutata la possibilità di rinnovare il finanziamento eventualmente non utilizzato di cui trattasi con analoghi fondi, per importo, del POR 2014/2020

 

“Non può essere minimamente presa in considerazione- scrive nell’interrogazione il Consigliere Gambino- l’ipotesi di procedere alla revoca dei finanziamenti POR FESR 2007/20013 sia per il gravissimo ed irreparabile impatto economico che si avrebbe sui bilanci dei soggetti beneficiari, sia per il gravissimo impatto sociale e di sviluppo che ricadrebbe sui territori interessati. Inoltre privare il territorio regionale di un importo di circa un miliardo di euro significherebbe dare alla nostra economia un ulteriore colpo mortale in un periodo in cui, come testimoniato dall’ISTAT, si  accentua sempre più il divario tra Nord e Sud del paese in termini di PIL.

Occorre mettere in campo ogni sforzo possibile in primis per ottenere, e quindi concedere, una  proroga dei termini di scadenza almeno fino al 31 Dicembre 2016 in modo da consentire a tutti i beneficiari di completare le opere e rendicontare la relativa spesa”

 

 

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