il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

CAVA: rimborsopoli, si va verso la caduta degli Dei !!

 

 

Aldo Bianchini

 

CAVA de’ TIRRENI – Finalmente ci siamo; forse il 14 gennaio prossimo conosceremo la verità sui presunti abusi di spesa da parte di ben 41 consiglieri comunali di Cava de’ Tirreni. Secondo alcuni difensori “la spesa era in linea con l’esigenza dei gruppi consiliari”, diversa la tesi della pubblica accusa rappresentata dal pm Roberto Lenza della Procura di Nocera Inferiore. L’inchiesta era nata alcuni anni fa sotto la spinta del pm antimafia della Dda di Salerno Vincenzo Montemurro che si era basato su diversi rapporti dei Carabinieri i quali, a loro volta, avevano raccolto le confidenze di una “gola profonda” (esterna o interna al Comune ? non si è ancora capito), confidenze che nel tempo hanno dato la stura ad altre grosse inchieste giudiziarie nel comune metelliano anche a  seguiito di grosse fratture interne alle stesse maggioranze che si sono susseguite al timone dell’amministrazione. Il caso venne subito denominato “Rimborsopoli”, nome che porta ancora oggi anche se l’inchiesta ormai da tempo è transitato nella sede competente per territorio di Nocera Inferiore. Nella lista degli indagati c’è anche l’attuale sindaco Vincenzo Servalli ma per fatti che riguardano il periodo in cui era semplice consigliere comunale. Incredibile il numero dei capi d’imputazione formulati dall’accusa, oltre cento le fattispecie di malversazione di denaro pubblico attraverso il “sistema dei rimborsi spesa”, da qui la denominazione di “Rimborsopoli”. Tra gli indagati anche l’ex consigliere regionale Giovanni Baldi che è caduto in un’altra inchiesta giudiziaria, addirittura con l’arresto, a causa della “gola profonda” che avrebbe svelato tutti i misteri. Risibili molti capi d’imputazione; ad esempio per Giovanni Baldi ci sarebbe l’accusa di aver fatto acquistare dal suo gruppo consiliare i giornali di carta stampata per una spesa di poco superiore ai 900 euro; tutto regolarmente registrato ed anche autorizzato dal direttore generale dell’epoca cui il Baldi si era rivolto per ottenere parere in merito. L’indagine ha abbracciato ben tre consiliature dal 2006 al 2012 ed ha esplorato i meandri delle spese per quotidiani, marche da bollo, computer, fax, fotocopiatrici, telefonini e tablet; tutto materiale sicuramente di estrema necessità per i gruppi ed i vari componenti degli stessi. Ma sarebbero state accertate anche spese che fra passare per “estrema necessità” ce ne vuole: cene, pranzi, dolciumi, buoni carburanti e viaggi di piacere come quello presso il santuario della Madonna di Medjugorje di alcuni consiglieri. Per quest’ultimo caso il pm lenza sostiene che i consiglieri non avrebbero prodotto adeguata documentazione in merito alla sua finalità sociale; a ben vedere appare molto strano che consiglieri comunali,anche di una certa esperienza, possano aver commesso una cavolata così grossa che può costare moltissimo sul piano penale. Ci deve essere forzatamente qualche altra spiegazione più logica che, verosimilmente, i collegi difensivi degli indagati avranno già esibito nelle mani del GUP Paolo Valiante che, appunto il prossimo 14 gennaio, deciderà se e chi rinviare a giudizio e se e chi assolvere da ogni accusa. A questo punto, attesa la sicura innocenza dei 41 indagati (queso è il mio punto di vista !!), ci si deve cominciare a porre la domanda sul perché a Cava de’ Tirreni si è creata una situazione politico-giudiziaria così tumultuosa che ha cercato di travolgere sia la destra che la sinistra. Soprattutto bisognerà chiedersi se davvero ci sia stato un corvo (gola profonda) all’esterno del palazzo di città e se ce ne sia stato uno anche all’interno; ed ancora quale ruolo hanno avuto, se l’hanno avuto, almeno un paio di consiglieri comunali (uno dei quali, purtroppo, non c’è più) che secondo varie indiscrezioni avrebbero in un certo senso se non ispirato almeno supportato le devastanti, forse irrazionali e fasulle, dichiarazioni dei due corvi che riuscirono a mettere nelle mani del pm Vincenzo Montemurro materiale accusatorio davvero inquietante. Ma questo, se avrete la bontà di seguirci, cercheremo di svelarlo nella prossima puntata.

 

 

1 Commento

  1. Gentile Direttore,
    molti “Dei” sono stati , a torto o ragione, già buttati giù dall’Olimpo. Piu di uno è caduto anche rovinosamente.
    Ci sarà solo da vedere fino a che punto è stato giusto,ponderato,e non esagerato. Se si è confidato troppo su qualche “spifferata” interessata o telecomandata, senza approfondire coscienziosamente sulla bonimia di certe “illazioni”.
    Non ci resta che confidare in una valutazione da parte di magistrati “terzi” equilibrati.
    Credo nella Magistratura e ritengo che Giustizia sarà fatta…..senza pre-giudizi.

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