il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Terremoti: le nuove norme antisismiche

Da Piera Carlomagno

SALERNO - Le recenti modifiche apportate alla Legge Regionale 9/1983, in materia di prevenzione del rischio sismico saranno al centro di un seminario che l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Salerno ha organizzato per venerdì 3 giugno, alle ore 15.30, presso il Grand Hotel Salerno, sul lungomare Tafuri. Introdurranno i lavori il professore Michele Brigante, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Salerno, l’ingegnere Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri, il dottor Biagio Franza, del Presidio di Protezione civile del Genio Civile di Salerno.

Sono previsti gli interventi del presidente della IV Commissione Lavori Pubblici, Urbanistica, Infrastrutture e Trasporti del Consiglio Regionale della Campania, ingegnere Luca Cascone, del direttore generale Lavori Pubblici e Protezione Civile della Regione Campania, dottor Italo Giulivo, e di tre dirigenti della Regione Campania: la dottoressa Claudia Campobasso e gli ingegneri Sergio Caiazzo e Nicola Di Benedetto. Seguirà il dibattito, a cui è prevista la partecipazione dei consiglieri referenti e dei presidenti delle competenti commissioni dell’Ordine.

“Si tratta – spiega il presidente Brigante – del primo appuntamento dedicato all’interpretazione delle nuove norme, varate del resto meno di un mese fa. Esse hanno come obiettivi una riduzione dei tempi di attesa per l’avvio delle opere e la semplificazione delle procedure burocratiche. Argomenti ed obiettivi che sia i professionisti, sia gli operatori del settore non possono che salutare con favore. Innanzitutto, cambia la denominazione dei Settori Provinciali dei Geni Civili, sostituita dalla più ampia denominazione di “Uffici”, con un prevedibile riassetto organizzativo.  Questo potrebbe favorire una omogeneizzazione dei criteri tra i diversi uffici provinciali.  Positivo è il rafforzamento del concetto di opere minori e delle opere in aree a bassa sismicità. Più ampio è il ricorso alla procedura che permette l’avvio dei lavori subito dopo il deposito del progetto, nei casi previsti e definiti nel modificato normativo”. “Argomenti – sottolinea Brigante – che, da un lato, riducono i tempi per l’avvio dei lavori, dall’altro – in maniera condivisibile – innalzano il livello di responsabilità consapevole del committente, del direttore dei lavori e del collaudatore.  Gli accertamenti degli Uffici, a campione, sono eseguiti dopo, in corso d’opera, per le opere selezionate. Non mutano, invece, nel nuovo disposto normativo i rinvii ad alcuni regolamenti e non è ancora avviata la semplificazione delle laboriose schede da compilare; manca, infine, l’avvio dell’auspicabile procedura informatizzata, con la trasmissione on-line dei progetti. Argomenti molto discussi e presentati dai professionisti in numerose sedi e tavoli tecnici”.

 

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