il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

CANCRO: “un chilometro … una illusione”

  

 

Aldo Bianchini

MADRID (Spagna) – BICI SPECIALE PER UN VIGILE DEL FUOCO SPAGNOLO NON PIU’ GIOVANISSIMO, PRONTO A PERCORRERE 500 KM AL GIORNO IN DIECI TAPPE CONSECUTIVE PER ATTRAVERSARE GLI USA PER SCOPI UMANITARI.

Joaquín Mimbrero, membro dell’Associazione “Culturas Indómitas”, attraverserà gli Stati Uniti in soli 10 giorni per conseguire i fondi necessari a costruire parchi infantili sui tetti degli ospedali spagnoli per i bambini ammalati di cancro.

Pedalerà, infatti, ininterrottamente per 500 chilometri al giorno, con una bici speciale (foto) nel tentativo di attraversare gli USA in poco più di una settimana.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “PROYECTO4800” a favore della FUNDACIÓN JUEGATERAPIA. La prima sosta in Italia il 29 aprile prossimo nell’ambito della iniziativa “RACE ACROSS ITALY”, che avrà luogo a SILVI in provincia di TERAMO.

Indipendentemente  dai pur rilevanti aspetti sportivi – Joaquín Mimbrero, componente del prestigioso Corpo dei Vigili del Fuoco di Madrid,  è stato sottoposto ad una serie di rilevanti esami clinici per potersi preparare alla durissima prova atletica -  il “PROYECTO4800” assume una importanza molto più significativa in virtù degli obiettivi umanitari latenti all’intera iniziativa.

Sono più di 2.000, infatti, i casi di cancro infantile che colpiscono i bambini nella sola Spagna ed ogni iniziativa come questa contribuisce ad alleviare le loro sofferenze e quelle delle loro famiglie, con concrete possibilità di miglioramenti e perfino di guarigione.

Particolarmente meritoria appare, quindi, l’impegno del non più giovanissimo ‘atleta’ madrileno Joaquín Mimbrero (nella foto).

Non a caso, prestigiosi sponsor spagnoli, tra gli altri le Ferrovie dello Stato renfe e la Fondazione Calcistica dell’ATLETICO MADRID, si sono pubblicamente associati a sostegno della importante iniziativa umanitaria.

NOTA: Questa la notizia che ha già fatto il giro del mondo in poche ore. Un modo per dimostrare solidarietà ma, soprattutto, per concretizzare fattivamente l’azione di aiuto umanitario nei confronti di bambini che soffrono anche al di là delle loro specifiche capacità intellettive di ciò che stanno vivendo. Il sacrificio di Joaquin Mimbrero dovrebbe essere da insegnamento per tutti al fine di spingerci alla ricerca di ogni modo possibile per mettere in atto azioni concrete in favore dei bambini, e non solo di quelli affetto dal male oscuro del cancro.

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